{"id":18002,"date":"2015-07-09T13:01:49","date_gmt":"2015-07-09T12:01:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/?p=18002"},"modified":"2015-07-13T13:07:32","modified_gmt":"2015-07-13T12:07:32","slug":"inchiostro-la-linfa-vitale-della-stampa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2015\/07\/09\/inchiostro-la-linfa-vitale-della-stampa\/","title":{"rendered":"Inchiostro, la linfa vitale della stampa"},"content":{"rendered":"<p>\n\tPassare una grafica da digitale a fisico: questa, ridotto all&rsquo;osso, &egrave; la stampa, un processo dove il supporto, la tecnologia e l&rsquo;inchiostro collaborano per ottenere il miglior risultato possibile. Oggi ci focalizziamo sul terzo componente, <strong>l&rsquo;inchiostro<\/strong>.\n<\/p>\n<p>\n\tCominciamo col dire che l&rsquo;inchiostro non &egrave;, come talvolta erroneamente si pensa, un aspetto di secondo piano del processo di stampa, ma &egrave; invece <strong>molto rilevante<\/strong>. L&rsquo;adeguatezza dell&rsquo;inchiostro alla tecnologia &egrave; fondamentale per ottenere il risultato voluto. Non a caso ci sono inchiostri specifici per altrettanto specifiche applicazioni e tecnologie, in alcuni casi addirittura progettati espressamente per una certa macchina.\n<\/p>\n<p>\n\tPer spiegare meglio questo concetto guardiamo a una tecnologia in forte ascesa come quella <strong>inkjet<\/strong>. Che ovviamente dispone dei suoi inchiostri, progettati e sviluppati appositamente dai reparti R&amp;D dei produttori. Come ogni stampatore sa bene, il cliente si aspetta di ricevere il lavoro finito esattamente identico a come l&rsquo;ha progettato, coi colori della giusta vividezza, le sfumature perfette e via dicendo. Di tutto questo &egrave; responsabile il <strong>gamut<\/strong>, uno dei parametri fondamentali di un inchiostro. Di base la sua ampiezza &egrave; direttamente proporzionale alla quantit&agrave; di pigmento contenuta, in realt&agrave; questa frase nasconde tutta una serie di problematiche non indifferenti nel suo sviluppo. Un inchiostro inkjet &ndash; di questo stiamo parlando &#8211; verr&agrave; utilizzato attraverso una testa di stampa inkjet. Un&rsquo;affermazione dal sapore lapalissiano, che per&ograve; indirizza l&rsquo;attenzione verso le centinaia di ugelli ultrafini che la compongono, ugelli che permettono il passaggio di gocce di dimensioni infinitesimali. Una goccia di dimensioni superiori a quella degli ugelli pu&ograve; restare bloccata, provocando problemi che spaziano dal malfunzionamento del singolo ugello sino al danneggiamento dell&rsquo;intera testa di stampa. Se a questo aggiungiamo che per passare la goccia deve avere una viscosit&agrave; bassa che dura nel tempo, si comincia a capire perch&eacute; ottenere un gamut elevato non sia poi cos&igrave; semplice. E&rsquo; un processo in cui ogni elemento deve essere studiato e soppesato al meglio, poich&eacute; basta un errore per rendere l&rsquo;inchiostro inadeguato.\n<\/p>\n<p>\n\tUn altro aspetto rilevante di un inchiostro &egrave; la sua <strong>adattabilit&agrave;<\/strong> alle diverse lavorazioni. I reparti R&amp;D combinano le loro conoscenze sulla natura degli inchiostri con i risultati ottenuti con diversi supporti, studiandone le propriet&agrave; adesive, di flessibilit&agrave; e affidabilit&agrave;; questo permette di trovare il giusto mix per ottenere un inchiostro che sia tagliato su misura per determinati lavori di stampa.\n<\/p>\n<p>\n\tTerzo, ma non meno rilevante, <strong>l&rsquo;affidabilit&agrave;<\/strong>. L&rsquo;inchiostro deve durare nel tempo ed essere sempre pronto a garantire la stessa qualit&agrave; che offre al primo utilizzo &ndash; anche dopo mesi di magazzino. E se la tecnologia di base &egrave; semplice &ndash; le gocce d&rsquo;inchiostro vengono sparate dalla testina al supporto in traiettoria verticale senza che ci sia alcun contatto fra le due parti &ndash; farla funzionare a dovere mette in campo una miriade di fattori che devono essere perfettamente calcolati. Ad esempio, una inkjet wide format &egrave; dotata di una marea di testine, ciascuna con centinaia di ugelli; ed &egrave; progettata per stampare centinaia di metri quadri di supporto in alta risoluzione ogni ora, chiamando in causa miliardi di gocce al secondo. Tutto questo deve offrire performance all&rsquo;altezza delle aspettative, se non addirittura superarle. Per farlo gli inchiostri vengono realizzati tenendo conto quei molteplici fattori di cui si parlava sopra &ndash; dimensione delle particelle, viscosit&agrave;, tensione della superficie e molto altro ancora.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Passare una grafica da digitale a fisico: questa, ridotto all&rsquo;osso, &egrave; la stampa, un processo dove il supporto, la tecnologia e l&rsquo;inchiostro collaborano per ottenere il miglior risultato possibile. 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