{"id":17866,"date":"2015-06-16T10:24:58","date_gmt":"2015-06-16T09:24:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/?p=17866"},"modified":"2015-06-23T08:54:14","modified_gmt":"2015-06-23T07:54:14","slug":"siete-pronti-a-giocare-a-card-scoperte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2015\/06\/16\/siete-pronti-a-giocare-a-card-scoperte\/","title":{"rendered":"Siete pronti a giocare a card scoperte?"},"content":{"rendered":"<p>\n\tIl mondo delle <strong>carte plastiche<\/strong> &egrave; qualcosa che ci portiamo sempre appresso: basta infatti aprire il portafoglio per trovarne di tutti i tipi. Carte di credito, tessere fedelt&agrave;, tessere identificative, patenti di guida sono solo alcune delle tipologie di card che sono parte integrante della nostra vita. Ma qual &egrave; il ciclo di vita di una card? Come viene prodotta? Quali tecnologie e scelte vanno fatte durante la sua creazione?\n<\/p>\n<p>\n\tPartiamo dalle <strong>tipologie<\/strong>. Le card si possono suddividere in quattro grandi famiglie: neutre, a banda magnetica, a chip, contactless RFID. Questa divisione sancisce in sostanza qual &egrave; il loro scopo. Le <strong>tessere neutre<\/strong> sono quelle che non contengono alcun tipo di tecnologia, destinate principalmente a diventare tessere di riconoscimento e simili. Le <strong>card a banda<\/strong> cominciano ad avere un certo grado di tecnologia e portano con s&eacute; piccole quantit&agrave; di dati: un badge leggibile da una strumento di riconoscimento &egrave; un classico esempio di questa tipologia. Con la terza famiglia, quella a <strong>chip<\/strong>, si entra fra le card ad alto contenuto tecnologico: il chip &egrave; a vista e le aree applicative sono molteplici, quali ad esempio carte di credito. L&rsquo;ultimo gruppo &egrave; quello <strong>contactless RFID<\/strong>, attualmente il top tecnologico, capaci di immagazzinare grandi quantit&agrave; di dati garantendo alta sicurezza grazie al chip nascosto.\n<\/p>\n<p>\n\tA qualunque gruppo appartengano, comunque, ci sono degli elementi standard. Le dimensioni sono 86&times;54 mm, mentre lo spessore pu&ograve; variare a seconda delle esigenze da 0,4 mm a 0,76 mm. Esistono anche tessere che vanno oltre questi standard o che sono a tecnologia mista (chip + banda, ad esempio).\n<\/p>\n<p>\n\tPrincipalmente le card vengono realizzate in <strong>PVC<\/strong>, apprezzato per la sua flessibilit&agrave; e per le molteplici applicazioni realizzabili. Altri materiali sono <strong>PET<\/strong> e <strong>PET-G<\/strong> (a basso impatto ambientale e ideali per lavorazioni che prevedono la laminazione), il <strong>polistirolo<\/strong> (apprezzato per i bassi costi) e addirittura <strong>legname<\/strong>.\n<\/p>\n<p>\n\tVenendo a parlare delle tecnologie di stampa utilizzate, sono diversi i metodi usati per le card. La <strong>stampa termografica<\/strong> viene utilizzata solitamente per la produzione di dati variabili o di piccole tirature di stampa. &Egrave; economica ma non ha la qualit&agrave; edge to edge delle altre tipologie di stampa. La <strong>stampa retransfer<\/strong> &egrave; utilizzata per la produzione di piccole tirature o per la sovrastampa di carte tecnologiche, &egrave; di ottima qualit&agrave;, resistenza e velocit&agrave; (consente in poche ore di produrre piccoli lotti di card), ma pi&ugrave; costosa della stampa termografica. La <strong>stampa offset<\/strong> viene utilizzata per lavori di almeno diverse centinaia di card in quanto suo medi e grandi volumi diventa molto economica. Per le tirature pi&ugrave; limitate viene invece preferita la <strong>stampa digitale<\/strong>, che permette anche la stampa a dati variabili. La <strong>stampa serigrafica<\/strong>, infine, &egrave; quella che viene usata per l&rsquo;aggiunta di effetti particolari come ad esempio il glitter, il metalizzato\/perlescente, il pannello firma e l&rsquo;UV.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mondo delle carte plastiche &egrave; qualcosa che ci portiamo sempre appresso: basta infatti aprire il portafoglio per trovarne di tutti i tipi. 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