{"id":17391,"date":"2015-03-24T10:23:50","date_gmt":"2015-03-24T09:23:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/?p=17391"},"modified":"2015-03-24T10:23:50","modified_gmt":"2015-03-24T09:23:50","slug":"il-futuro-della-stampa-fotografica-si-chiama-dreamlabo-5000","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2015\/03\/24\/il-futuro-della-stampa-fotografica-si-chiama-dreamlabo-5000\/","title":{"rendered":"Il futuro della stampa fotografica si chiama DreamLabo 5000"},"content":{"rendered":"<p>\n\t&ldquo;<em>Noi non abbiamo acquistato una macchina, ma una tecnologia e una filosofia<\/em>.&rdquo; Queste parole di <strong>Dario Righetto<\/strong>, Global Marketing Manager di <strong>Graphistudio<\/strong>, racchiudono il senso dell&rsquo;investimento fatto dall&rsquo;azienda di Arba (Pordenone) e della strategia che tanto Graphistudio quanto <strong>Canon<\/strong> hanno voluto lanciare con <strong>DreamLabo 5000<\/strong>. E che DDm &egrave; andata a scoprire per voi.\n<\/p>\n<p>\n\tMa andiamo con ordine. Graphistudio &egrave; uno dei punti di riferimento del mercato del fotolibro, soprattutto a tema matrimoniale, e un&rsquo;eccellenza italiana riconosciuta all&rsquo;estero, come testimoniano gli oltre 60mila fotografi professionisti di tutto il mondo che formano il suo portafoglio clienti. Lo &egrave; a tal punto che l&rsquo;operazione che ha portato all&rsquo;investimento in DreamLabo 5000 &egrave; stata fatta congiuntamente a <strong>Canon Inc<\/strong>, i cui dirigenti hanno selezionato Graphistudio come una delle eccellenze a cui proporre subito l&rsquo;ultimo ritrovato tecnologico Canon nel campo della stampa fotografica. Una delle tredici realt&agrave; europee ad aver avuto il compito di fare da apripista.&nbsp;\n<\/p>\n<p>\n\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"DreamLabo 5000\" class=\"aligncenter size-full wp-image-17393\" height=\"436\" src=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/DreamLabo-5000.jpg\" width=\"494\" srcset=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/DreamLabo-5000.jpg 494w, https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/DreamLabo-5000-300x264.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 494px) 100vw, 494px\" \/>\n<\/p>\n<p>\n\tDiciamo apripista perch&eacute;, come specificato all&rsquo;inizio, non si sta parlando solo di una macchina. DreamLabo 5000 &egrave; un sistema inkjet a sette colori (CMYK pi&ugrave; Grigio, Photo Cyan e Photo Magenta), che sfrutta inchiostri a base acqua e teste di stampa con tecnologia Canon FINE. Lavora a 1000 A4 fronte\/retro all&rsquo;ora con risoluzione a 2400dpi e un&rsquo;area di stampa variabile fra 89&#215;89 e 635&#215;305. Ma &egrave; anche un pezzo del prodotto <strong>HD-BOOK<\/strong>, il fotolibro targato Canon. Disponibile in vari formati (attualmente quello massimo &egrave; il 30&#215;60), pu&ograve; arrivare fino a cento pagine e viene, ovviamente, stampato con DreamLabo 5000 su carte fotografiche Canon fino a 275 gsm. Una sua particolarit&agrave; rilevante &egrave; l&rsquo;assenza del tradizionale &ldquo;effetto pancia&rdquo;, ottenuto tramite la finitura con <strong>FlatSpread FS-500<\/strong>, finisher sviluppato e brevettato da Canon espressamente per questo prodotto.\n<\/p>\n<p>\n\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"FlatSpread FS-500\" class=\"aligncenter size-full wp-image-17394\" height=\"452\" src=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/FlatSpread-FS-500.jpg\" style=\"\" title=\"\" width=\"477\" srcset=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/FlatSpread-FS-500.jpg 682w, https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/FlatSpread-FS-500-300x284.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 477px) 100vw, 477px\" \/>\n<\/p>\n<p>\n\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Dario Righetto\" class=\"size-full wp-image-17395 alignleft\" height=\"246\" src=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Dario-Righetto.jpg\" style=\"margin-left: 5px; margin-right: 5px;\" title=\"\" width=\"160\" srcset=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Dario-Righetto.jpg 333w, https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Dario-Righetto-194x300.jpg 194w\" sizes=\"auto, (max-width: 160px) 100vw, 160px\" \/>La domanda che a questo punto ci si pu&ograve; porre &egrave;, legittimamente: il risultato finale &egrave; davvero cos&igrave; differente rispetto alla stampa fotografica di alta qualit&agrave; tradizionale? Il miglior modo per rispondere &egrave; confrontare la medesima fotografia stampata coi due metodi, ovvero quello che Graphistudio sta facendo coi suoi clienti. Avendo visto questo confronto possiamo affermare che la differenza c&rsquo;&egrave; e si sente. Salta all&rsquo;occhio, si potrebbe dire. Colori pi&ugrave; vivi, dettagli pi&ugrave; nitidi, particolari prima poco visibili che ora bucano letteralmente il foglio. Per citare ancora Righetto, &ldquo;<em>siamo passati dal catodico all&rsquo;LCD<\/em>&rdquo;.&nbsp;\n<\/p>\n<p>\n\tChiudiamo con una nota significativa: i clienti Graphistudio possono scegliere di stampare i loro lavori con DreamLabo 5000 al medesimo prezzo della tecnologia standard. Un evidente segnale di quanto Graphistudio e Canon credano in questa tecnologia e nelle sue possibilit&agrave; di guidare la stampa fotografica verso il suo futuro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&ldquo;Noi non abbiamo acquistato una macchina, ma una tecnologia e una filosofia.&rdquo; Queste parole di Dario Righetto, Global Marketing Manager di Graphistudio, racchiudono il senso dell&rsquo;investimento fatto dall&rsquo;azienda di Arba&hellip; <span class=\"read-more-span\"><a href=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2015\/03\/24\/il-futuro-della-stampa-fotografica-si-chiama-dreamlabo-5000\/\" class=\"more-link\">Continua a leggere<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Il futuro della stampa fotografica si chiama DreamLabo 5000&#8221;<\/span> <span class=\"genericon genericon-next\" aria-hidden=\"true\"><\/span><\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":17392,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[470,9],"tags":[688,4475,4476,4477,4474,513,4473,262],"class_list":["post-17391","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-box-nero","category-printing","tag-canon","tag-canon-dreamlabo-5000","tag-canon-flatspread-fs-500","tag-canon-hd-book","tag-dario-righetto","tag-fotografia","tag-graphistudio","tag-stampa-inkjet"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Graphistudio-sede.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17391","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17391"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17391\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17392"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17391"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17391"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17391"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}