{"id":17349,"date":"2015-03-16T16:28:49","date_gmt":"2015-03-16T15:28:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/?p=17349"},"modified":"2015-03-16T16:29:56","modified_gmt":"2015-03-16T15:29:56","slug":"net-retail-un-mercato-da-200-milioni-di-transizioni-allanno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2015\/03\/16\/net-retail-un-mercato-da-200-milioni-di-transizioni-allanno\/","title":{"rendered":"Net Retail, un mercato da 200 milioni di transazioni all&#8217;anno"},"content":{"rendered":"<p>\n\tGli acquirenti online italiani hanno compiuto in media pi&ugrave; di un acquisto al mese nel 2014. La frequenza di acquisto &egrave; cresciuta in modo significativo nell&rsquo;ultimo trimestre dell&rsquo;anno e ha portato al risultato di oltre 200 milioni di transazioni nell&rsquo;intero 2014. Il 40% degli acquisti del quarto trimestre riguarda beni non materiali mentre il 60% degli acquisti online mette in movimento un bene fisico. Il rapporto tra prodotti e servizi &egrave; molto variabile durante l&rsquo;anno e nella stagione estiva il peso dei servizi &egrave; maggiore, grazie al contributo della categoria di viaggi e turismo. Negli ultimi sei mesi tre acquirenti online su quattro (75%) hanno acquistato in Rete utilizzando esclusivamente il sito Web. Negli anni recenti si sta affermando una nuova modalit&agrave; di acquisto a distanza, sempre online ma non sul Web, bens&igrave; via App su dispositivi mobili. Tra i 16 milioni di acquirenti online degli ultimi sei mesi si rileva che il 18,3% di essi ha fatto almeno un&rsquo;esperienza di acquisto utilizzando un&rsquo;App su Smartphone e l&rsquo;11,5% di essi almeno un acquisto utilizzando un&rsquo;App su Tablet. In pochi casi gli acquirenti online degli ultimi mesi hanno compiuto i propri acquisti utilizzando unicamente le App dei merchant sui dispositivi mobili (l&rsquo;1,0% per gli utilizzatori di Tablet e l&rsquo;1,6% per gli utilizzatori di Smartphone).&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"middle\" height=\"187\" id=\"_x0000_i1025\" src=\"http:\/\/accounts.infomail.it\/JJN9XV4WFBQY0QXNHOHM\/images\/NETCOMM\/Canali_e_dispositivi.jpg\" width=\"320\" \/>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\tCanali e dispositivi per l&rsquo;acquisto online<br \/>\n\tFonte: indagine Net Retail di Netcomm e Human Highway, Q4 2014 (su campione di 2.988 casi)\n<\/p>\n<p>\n\tSono questi alcuni dei dati presenti nella quarta rilevazione trimestrale di fine gennaio dal titolo<strong> &ldquo;Net Retail &ndash; Il ruolo del digitale negli acquisti degli italiani&rdquo;, <\/strong>realizzata da Netcomm con il supporto di Human Highway e in partnership con <strong>Banzai, Postecom e QVC<\/strong>.\n<\/p>\n<p>\n\t<em>&ldquo;L&rsquo;acquisto online continua ad essere per chi compra un&rsquo;esperienza convincente&quot;, <\/em>afferma <strong>Roberto Liscia, Presidente di Netcomm<\/strong><em>.<\/em>\u2028<em> &quot;La soddisfazione espressa dagli acquirenti in merito a tutto l&rsquo;iter di acquisto online si attesta sulla votazione 8,5, in costante crescita da quando rileviamo questo parametro (aprile 2011 in cui era 8 il voto medio). Questo indicatore riassume il successo della modalit&agrave; di acquisto a distanza attraverso la Rete: chi inizia ad acquistare online non smette pi&ugrave; e, anzi, compra progressivamente in categorie di prodotti sempre diverse e diventa egli stesso promotore del nuovo stile di acquisto presso le persone che non hanno ancora fatto l&rsquo;esperienza. Quando il livello di soddisfazione &egrave; cos&igrave; elevato il racconto dell&rsquo;esperienza positiva diventa virale e la sua diffusione nella popolazione si alimenta da sola. &Egrave; quello che abbiamo visto accadere negli scorsi anni e che pu&ograve; ragionevolmente continuare con questo ritmo di crescita anche nei prossimi 5 anni. Siamo testimoni di una evidenza lampante: il digitale diventer&agrave; nel tempo il vero asset con cui tutti gli operatori dovranno fare i conti se vorranno competere con successo per soddisfare le esigenze del nuovo Superconsumatore.&rdquo;<\/em>\n<\/p>\n<p>\n\t<em>&quot;L&rsquo;e-commerce chiude il 2014 in forte crescita e in decisa controtendenza con il retail tradizionale&quot;, <\/em>commenta <strong>Edoardo Giorgetti, CEO di Banzai Commerce<\/strong><em>. &quot;Gli Italiani stanno colmando il gap che li separa dai cugini europei, spinti anche da un&rsquo;offerta sempre pi&ugrave; ricca di occasioni avere i prodotti migliori a prezzi migliori. La grande opportunit&agrave; adesso &egrave; costruire servizi e proposte sempre pi&ugrave; su misura degli Italiani. Per esempio i Pick&amp;Pay, i servizi di installazione e ritiro usato dei grandi elettrodomestici, i servizi mobile. Gli e-tailer come Banzai hanno il vantaggio, rispetto agli operatori tradizionali, di poter coniugare scelta pi&ugrave; ampia, prezzi pi&ugrave; bassi e servizi disegnati nativamente per il consumatore online. Il 2015 sar&agrave; un anno interessante.&quot;&nbsp;<\/em>\n<\/p>\n<p>\n\t<em>&ldquo;Uno dei messaggi principali che emerge da questa ricerca &egrave; che l&rsquo;online influenza in modo decisivo pi&ugrave; di un acquisto tradizionale su cinque&quot;, <\/em>dichiara&nbsp;<strong>Vincenzo Pompa, Amministratore Delegato di Postecom, Gruppo Poste Italiane<\/strong><em>. &quot;Questo evidenzia quanto sia importante l&rsquo;eCommerce nell&rsquo;ambito di un modello commerciale convergente tra fisico e online che pu&ograve; fornire ulteriori opportunit&agrave; per le PMI. L&rsquo;online esclusivo pu&ograve; non mantenere le aspettative desiderate soprattutto se non si &egrave; pronti a ripensare all&rsquo;approccio complessivo della propria attivit&agrave;. &Egrave; fondamentale ottenere la giusta visibilit&agrave;, generare traffico e fare la differenza in termini di &ldquo;conversion rate&ldquo; ma l&rsquo;eCommerce in quanto servizio deve soddisfare il cliente finale in tutte le fasi del processo di acquisto.&rdquo;<\/em>\n<\/p>\n<p>\n\t<em>&ldquo;Mantenere un alto livello di innovazione di servizio &ndash; oltre che di prodotto &ndash; rimane un driver importante della fidelizzazione per QVC, e la fruizione da mobile &#8211; pi&ugrave; che raddoppiata nell&rsquo;ultimo anno &ndash; si inserisce perfettamente in questo contesto<\/em>&quot;, commenta&nbsp;<strong>Chiara Pariani, Director, Marketing &amp; E-Commerce, di QVC Italia.<\/strong> <em>&quot;Ma QVC &egrave; anche Web TV, dato che 24 ore su 24 &egrave; disponibile in live streaming. In questo senso, si avvicina anche al concetto di TV on demand: il consumatore televisivo non ha pi&ugrave; come unico &ldquo;interlocutore&rdquo; la televisione, ma anche il web e, con il second screen, attraverso mobile e app. Si delineano cos&igrave; nuovi approcci alla TV,&nbsp;che prevedono la presenza di un device a portata di mano, la ricerca di interattivit&agrave; e partecipazione, la risposta alla call to action e alla socializzazione dei contenuti.&rdquo;<\/em>\n<\/p>\n<p>\n\tLa frequenza media di acquisto nell&rsquo;ultimo trimestre &egrave; stata pari a 3,4 transazioni per acquirente nei tre mesi (poco pi&ugrave; di una al mese).\u2028 La diversa frequenza di acquisto consente di distinguere tra acquirenti abituali (almeno una volta al mese) e acquirenti sporadici (uno o due acquisti nel trimestre). Tale segmentazione mostra che il mercato &egrave; sostanzialmente guidato dal segmento degli acquirenti abituali: 11 milioni di individui che generano la quasi totalit&agrave; del valore del Net Retail. La spesa media degli acquisti di servizi e beni digitali &egrave; superiore rispetto a quella per i beni fisici. La prevalenza di transazioni relative ad acquisti di prodotti fisici &egrave; attenuata quando si passa a considerare il valore delle due categorie.\u2028 La crescita del valore complessivo del Net Retail nel 2014 &egrave; stata pari al 22,1% rispetto all&rsquo;anno precedente. La dinamica di crescita era gi&agrave; sostenuta nei due anni precedenti (di poco inferiore al 20% nel 2012 e nel 2013) e ha conosciuto una ulteriore accelerazione a partire dall&rsquo;autunno del 2013 lungo tutto il 2014. La frequenza di acquisto di prodotti fisici cresce a un ritmo superiore rispetto a quanto avviene per i servizi e i beni digitali. Il valore del Net Retail, nonostante la crescita impetuosa e i volumi significativi, &egrave; ancora un piccolo fenomeno, confinato a poco\u2028pi&ugrave; del 2% del valore complessivo dei consumi delle famiglie italiane (abitazione esclusa).&nbsp; Il forte interesse verso gli acquisti\u2028a distanza &egrave; giustificato dal fatto che\u2028se la crescita continua con un tasso vicino\u2028al 20% Y\/Y, nel 2020 il Net Retail in Italia varr&agrave; 50 miliardi di euro, il 7% dei consumi al dettaglio.\n<\/p>\n<p>\n\tIl profilo di chi compra online:\n<\/p>\n<ul>\n<li>\n\t\tIl profilo di et&agrave; degli acquirenti online presenta un fenomeno popolato in particolare nelle fasce centrali (25-44 anni), in modo ancor pi&ugrave; pronunciato per gli acquirenti abituali. Gli acquirenti sporadici sono pi&ugrave; numerosi nella fascia di 55 anni e oltre. Il profilo di et&agrave; degli acquirenti online &egrave; molto pi&ugrave; giovane della media della popolazione italiana e si concentra nelle fasce centrali di et&agrave; (25-44 anni). L&rsquo;11,4% degli acquirenti abituali ha pi&ugrave; di 54 anni, a fronte del 38,1% dell&rsquo;intera popolazione\n\t<\/li>\n<li>\n\t\tL&rsquo;utenza Internet italiana &egrave; leggermente pi&ugrave; popolata da uomini e questo si riflette nella composizione degli acquirenti abituali: nel 59% uomini rispetto alla media italiana del 48%. Tra gli acquirenti online abituali la concentrazione di laureati &egrave; tre volte superiore alla media della popolazione.\n\t<\/li>\n<li>\n\t\tGli acquirenti online abituali si concentrano nei grandi centri urbani: al crescere della dimensione del centro di residenza cresce la concentrazione di acquirenti online nella popolazione. Nei piccoli centri (meno di 10mila abitanti) si trova 1 acquirente online ogni 5,8 individui, nei grandi centri 1 ogni 2,1.\n\t<\/li>\n<\/ul>\n<p>\n\tMa cosa viene in mente alle persone quando si parla di acquisti online? Quali sono i brand di riferimento, quelli che vengono spontaneamente associati al fenomeno? \u2028La notoriet&agrave; spontanea &egrave; ovviamente superiore tra gli acquirenti rispetto ai non acquirenti e per entrambi i segmenti si concentra principalmente sulle marche che si possono classificare come &laquo;eRetailer&raquo;: operatori che sono nati con la Rete e non esistevano prima dell&rsquo;avvento di Internet. Segue la categoria dei &laquo;Marketplace&raquo;, ovvero quelle piattaforme che abilitano lo scambio di prodotti tra consumatori o tra aziende e consumatori finali.&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"middle\" height=\"166\" id=\"_x0000_i1026\" src=\"http:\/\/accounts.infomail.it\/JJN9XV4WFBQY0QXNHOHM\/images\/NETCOMM\/I_brand_di_riferimento.jpg\" width=\"410\" \/>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<em>I brand di riferimento del mercato: notoriet&agrave; spontanea<br \/>\n\tFonte: indagine Net Retail di Netcomm e Human Highway, Q4 2014 (su campione di 2.988 casi)<\/em>\n<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p>\n\tIl valore degli acquisti per categoria disegna una distribuzione concentrata in poche categorie: in testa i prodotti di viaggi e turismo, seguiti dall&rsquo;elettronica, nelle diverse famiglie di prodotti, i servizi assicurativi, l&rsquo;abbigliamento e gli accessori. &Egrave; evidente l&rsquo;effetto stagionale sulla distribuzione della spesa: a dicembre tornano prevalenti i prodotti a scapito dei servizi in seguito alla riduzione dell&rsquo;incidenza dei servizi turistici dopo l&rsquo;estate. Le prime due categorie sono legate ai viaggi e al turismo e generano a dicembre il 26% del valore degli acquisti online, in calo rispetto al 41% rilevato dopo l&rsquo;estate (ma era il 33,8% a giugno e il 25,2% di marzo). Le prime cinque categorie sviluppano circa met&agrave; dell&rsquo;intero valore del mercato (il 49,6% , in calo rispetto al 58,7% di settembre, ma era il 57,6% a giugno e il 49,8% a marzo). Il 57,7% degli acquisti online autunnali &egrave; generato da prodotti e il 42,3% da servizi e beni digitali. Tra le categorie di prodotti cresciute di pi&ugrave; negli ultimi anni si segnalano l&rsquo;abbigliamento e le calzature, gli elettrodomestici, i prodotti alimentari e i servizi online a pagamento (App e acquisti in-App inclusi).\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"middle\" height=\"401\" id=\"_x0000_i1027\" src=\"http:\/\/accounts.infomail.it\/JJN9XV4WFBQY0QXNHOHM\/images\/NETCOMM\/Valore_relativo_per_categoria.jpg\" width=\"290\" \/>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<em>Valore relativo per categoria nell&rsquo;ultimo semestre<br \/>\n\tFonte: indagine Net Retail di Netcomm e Human Highway, Q4 2014 (su campione di 2.988 casi)<\/em>\n<\/p>\n<p>\n\tConsiderando tutti gli acquisti online, il 41,8% di essi avviene presso un merchant classificato come eRetailer: si tratta di soggetti che sono nati con l&rsquo;avvento di Internet e operano principalmente, se non esclusivamente, in Rete. Sotto la voce &laquo;Produttore&raquo; sono invece racchiusi tutti i merchant che forniscono direttamente il prodotto o il servizio che vendono mentre i Retailer Tradizionali sono soggetti che hanno una rete di vendita fisica e vendono anche online.&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t&nbsp;<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"middle\" height=\"161\" id=\"_x0000_i1028\" src=\"http:\/\/accounts.infomail.it\/JJN9XV4WFBQY0QXNHOHM\/images\/NETCOMM\/Incidenza_degli_acquisti.jpg\" width=\"350\" \/>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<em>Incidenza degli acquisti per tipo di Merchant<br \/>\n\tFonte: indagine Net Retail di Netcomm e Human Highway, Q4 2014 (su campione di 2.988 casi)<\/em>\n<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p>\n\tLa spesa media degli acquisti online dipende dal tipo di Merchant sul quale si produce. Gli importi sono generalmente pi&ugrave; elevati presso i Merchant che offrono un servizio di comparazione di prodotti simili mentre gli importi minori riguardano l&rsquo;acquisto di coupon per esperienze e servizi, generalmente erogati su base locale.&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"middle\" height=\"156\" id=\"_x0000_i1029\" src=\"http:\/\/accounts.infomail.it\/JJN9XV4WFBQY0QXNHOHM\/images\/NETCOMM\/Valore_degli_acquisti_per_tipo_di_Merchant.jpg\" width=\"380\" \/>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<em>Valore degli acquisti per tipo di Merchant<br \/>\n\tFonte: indagine Net Retail di Netcomm e Human Highway, Q4 2014 (su campione di 2.988 casi)<\/em>\n<\/p>\n<p>\n\tConsiderando tutti gli acquisti online, in tutte le categorie analizzate, lo scontrino medio della donna &egrave; leggermente inferiore a quello dell&rsquo;uomo, di circa sette punti percentuali. Gli acquisti delle donne generano il 39% del valore complessivo del Net Retail perch&eacute;, insieme allo scontrino medio pi&ugrave; basso, le acquirenti di sesso femminile sono caratterizzate dalla minore frequenza di acquisto rispetto agli uomini. Tuttavia, in alcune categorie gli acquisti online delle donne pesano pi&ugrave; della media:\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"middle\" height=\"179\" id=\"_x0000_i1030\" src=\"http:\/\/accounts.infomail.it\/JJN9XV4WFBQY0QXNHOHM\/images\/NETCOMM\/Gli_acquisti_online_preferiti_dalle_donne.jpg\" width=\"400\" \/>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<em>Gli acquisti online preferiti dalle donne<br \/>\n\tFonte: indagine Net Retail di Netcomm e Human Highway, Q4 2014 (su campione di 2.988 casi)<\/em>\n<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p>\n\tIl device utilizzato influenza la frequenza di acquisto online. In generale si nota che gli acquirenti online da smartphone fanno acquisti pi&ugrave; frequenti, caratterizzati da un importo medio paragonabile a quello di chi utilizza altri dispositivi: si tratta quindi di un segmento pi&ugrave; alto spendente. L&rsquo;analisi si concentra sugli acquisti dei soli prodotti fisici e sulle differenze di comportamento tra il segmento che compie l&rsquo;acquisto da un computer tradizionale (desktop o notebook) e quanti utilizzano un dispositivo mobile.\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"middle\" height=\"170\" id=\"_x0000_i1031\" src=\"http:\/\/accounts.infomail.it\/JJN9XV4WFBQY0QXNHOHM\/images\/NETCOMM\/Frequenza_di_acquisto_e_scontrino.jpg\" width=\"420\" \/>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n\t<em>Frequenza di acquisto e scontrino medio per device<br \/>\n\tFonte: indagine Net Retail di Netcomm e Human Highway, Q4 2014 (su campione di 2.988 casi)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli acquirenti online italiani hanno compiuto in media pi&ugrave; di un acquisto al mese nel 2014. 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