{"id":17040,"date":"2015-01-27T09:59:57","date_gmt":"2015-01-27T08:59:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/?p=17040"},"modified":"2015-01-27T09:59:57","modified_gmt":"2015-01-27T08:59:57","slug":"imballaggio-alimentare-uno-sguardo-al-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2015\/01\/27\/imballaggio-alimentare-uno-sguardo-al-futuro\/","title":{"rendered":"Imballaggio alimentare, uno sguardo al futuro"},"content":{"rendered":"<p>\n\tCarta e cartone alimentari, che gi&agrave; costituiscono uno dei pi&ugrave; grandi e polivalenti settori dell&rsquo;imballaggio per tipo di materiale, hanno un grande futuro davanti. Secondo una ricerca Smithers Pira il settore vedr&agrave; un periodo di crescita sostenuta fino al 6% annuo fino al 2017. Questo si tradurr&agrave; in un mercato globale di oltre trenta milioni di tonnellate, con un valore approssimativo di 70 miliardi di dollari.\n<\/p>\n<p>\n\tCi&ograve; significa che la domanda di carta e cartone destinati al contatto con gli alimenti sar&agrave; di quasi 7,5 milioni di tonnellate in pi&ugrave; rispetto al 2012 &#8211; offrendo un&#39;opportunit&agrave; redditizia, soprattutto per un&rsquo;industria di carta e cartone in cerca di nuove opportunit&agrave;. Il forte aumento della domanda di packaging alimentare, legato alla crescita della popolazione e della classe media nei mercati emergenti, ha gi&agrave; avuto un impatto rilevante sul settore della carta nel quale c&rsquo;&egrave; stato uno spostamento, dalla produzione di carta e cartone per supporti stampa a quella di prodotti speciali come la carta e il cartone alimentari.\n<\/p>\n<p>\n\tA prima vista, le ragioni dell&rsquo;attrattivit&agrave; di carta e cartone sono chiare. Si tratta di materiali leggeri, rinnovabili quando ricavati in modo responsabile e, infine, riciclabili e compostabili. Si tratta, inoltre, di prodotti flessibili e il numero dei materiali di derivazione cartacea disponibili sul mercato, &egrave; impressionante &ndash; la gamma di prodotti, infatti, va da involucri semplici a cartoni in grado di preservare il loro contenuto per anni. Ci&ograve; significa che quando gli utenti finali basano la scelta dell&rsquo;imballaggio su criteri di efficienza, carta e cartone possono essere tranquillamente comparati a materiali alternativi.\n<\/p>\n<p>\n\tLa sfida, naturalmente, &egrave; che la carta e il cartone, a contatto con gli alimenti, funzionano in modo sicuro ed efficace solo se dotati di un rivestimento che funga da barriera. Tradizionalmente, quando &egrave; richiesta resistenza ai grassi, il rivestimento &egrave; in paraffina, quando invece &egrave; richiesta resistenza ai liquidi, come in un brick di succo, &egrave; spesso utilizzata una barriera di polietilene o alluminio. Barriere alimentari in plastica e derivati sono essenziali anche per consentire la termo saldatura, esigenza vitale per la maggior parte di formati e design degli imballaggi. Questi rivestimenti tradizionali sono molto performanti e continueranno a esserlo nel prossimo futuro. Anche se l&#39;uso del rivestimento barriera tradizionale comporta l&#39;impiego di un materiale non rinnovabile, le quantit&agrave; impiegate sono minime e gli ultimi progressi nelle tecnologie per un&rsquo;accurata applicazione del rivestimento riducono ulteriormente il loro utilizzo.\n<\/p>\n<p>\n\tMulino Bianco valuta molto attentamente l&#39;impatto ambientale delle proprie confezioni e dedica importanti risorse allo sviluppo di imballi sempre pi&ugrave; eco-friendly. Oggi pi&ugrave; del 95% dei loro incarti &egrave; realizzato con materiali che possono essere riciclati, nonostante questo l&rsquo;azienda ammette che &ldquo;<em>parte dei materiali utilizzati per l&#39;imballaggio &egrave; costituita da materiali accoppiati: per garantire le migliori caratteristiche di protezione del prodotto &egrave; infatti necessario mettere insieme, purtroppo senza possibilit&agrave; di poterli separare, materiali diversi. In questo modo, nella maggioranza dei casi, si ostacola la possibilit&agrave; di procedere al riciclo e le possibilit&agrave; di trattamento si limitano generalmente al recupero energetico e alla discarica<\/em>&rdquo;.\n<\/p>\n<p>\n\tTuttavia, il problema principale dei rivestimenti di barriera, non &egrave; tanto l&rsquo;impiego di materiale non rinnovabile per s&eacute;, ma l&rsquo;impatto che ha il prodotto dismesso. Tavole e carte rivestite tendono a richiedere tecnologie di riciclaggio specializzate, che rendano possibile la separazione dei materiali. La preoccupazione si riduce in paesi come quelli europei in cui siano gi&agrave; presenti infrastrutture per il riciclo. Nei mercati emergenti, invece, che oltretutto sono luoghi in cui, negli anni a venire, ci sar&agrave; una maggiore domanda, quello dello smaltimento costituisce un grande problema.\n<\/p>\n<p>\n\tPer questa ragione negli ultimi anni l&rsquo;industria del packaging si &egrave; focalizzata proprio sullo sviluppo di un nuovo tipo di barriera che deriva da materie prime rinnovabili oppure &egrave; biodegradabile o ha entrambe le propriet&agrave;. Quello della bio-plastica &egrave; un settore molto grande e in crescita, che ha fatto progressi nella misura in cui pu&ograve; concorrere con plastiche tradizionali in termini funzionali &ndash; basta pensare alla Plant-Bottle di Coca Cola (una bottiglia di plastica PET completamente riciclabile, ricavata da una combinazione di materiali tradizionali e con una percentuale fino al 30% di origine vegetale), adottata in Italia da Fonti del Vulture per Acqua Lilia.&nbsp; Le barriere bioplastiche devono tuttavia affrontare alcune sfide, in primo luogo quella della confusione terminologica. Spesso, infatti, gli utilizzatori finali restano perplessi di fronte a domande come: sono fonti rinnovabili, biodegradabili o no? Le bioplastiche possono essere separate? Possono essere riciclate? Possono essere messi in compost? Qual &egrave; l&rsquo;impatto sul clima?&nbsp;\n<\/p>\n<p>\n\tFortunatamente la tecnologia sta avanzando al punto che si far&agrave; presto uso di rifiuti come materia prima. Nel settore della polpa e della carta sono in corso studi per capire come la lignina, un prodotto derivato dalla lavorazione della cellulosa, potrebbe essere utilizzata come materia prima.Questo porter&agrave; a un continuo sviluppo delle bioplastiche come rivestimento barriera. Il problema, adesso, non riguarda la tecnologia o la funzionalit&agrave;, ma i costi comparati e il tipo e la quantit&agrave; delle materie prime impiegate. Ci&ograve; significa che a livello strategico carta e cartone diventeranno ancora pi&ugrave; competitivi. Questi materiali, oggi, competono tranquillamente con materiali alternativi in termini di efficienza e ciclo vitale ma con la tecnologia di barriera del domani carta e cartone costituiranno il materiale di scelta per quasi tutte le soluzioni di imballaggio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carta e cartone alimentari, che gi&agrave; costituiscono uno dei pi&ugrave; grandi e polivalenti settori dell&rsquo;imballaggio per tipo di materiale, hanno un grande futuro davanti. 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