{"id":16987,"date":"2015-01-17T09:22:58","date_gmt":"2015-01-17T08:22:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/?p=16987"},"modified":"2015-01-20T09:48:00","modified_gmt":"2015-01-20T08:48:00","slug":"salva-la-vita-alla-moglie-grazie-a-una-stampante-3d","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2015\/01\/17\/salva-la-vita-alla-moglie-grazie-a-una-stampante-3d\/","title":{"rendered":"Salva la vita alla moglie grazie a una stampante 3D"},"content":{"rendered":"<p>\n\tLa storia arriva dagli Stati Uniti e comincia qualche anno fa, quando Michael Balzer perde il proprio lavoro a causa di una malattia. Non riuscendo a trovarne uno nuovo, se lo crea sfruttando la propria abilit&agrave; e passione con le grafiche tridimensionali. Un lavoro che ogni tanto svolge assieme alla moglia, la psicoterapeuta Pamela Shavaun Scott, aiutandola a progettare trattamenti contro la dipendenza da videogiochi. Difficilmente entrambi potevano supporre che, non molto tempo dopo, questa passione sarebbe stata di vitale importanza.\n<\/p>\n<p>\n\tLo diventa quando la donna, nel corso dell&#39;estate 2013, comincia ad accusare forti emicranie e problemi di vista. Una serie di esami rivelano un tumore di tre centimetri dietro a un occhio, ma i medici si dimostrano abbastanza tranquilli e consigliano alla coppia di tenere monitorata la cosa e di sottoporsi a nuovi esami dodici mesi pi&ugrave; tardi. La donna invece attende solo pochi mesi e nuovi esami rivelano che il tumore sta crescendo esponenzialmente. Terrorizzato, Balzer mette in campo le sue abilit&agrave; e, grazie alla sovrapposizione degli esami fatta in Photoshop, scopre che il tumore non si &egrave; ingrandito, ma che &egrave; stato solo ripreso da un&#39;angolazione differente rispetto alla prima volta. Arrabbiato e sempre pi&ugrave; deciso a prendere la cosa nelle sue mani, Balzer lavora su una renderizzazione 3D del cranio della moglie, mandando poi il risultato a vari specialisti per avere nuove opinioni. Il parere unanime degli interpellati &egrave; che la donna debba sottoporsi a un intervento quanto prima. Solo che la procedura standard comporta un&#39;operazione notevolmente invasiva che, anche in caso di successo, pu&ograve; avere effetti collaterali rilevanti.\n<\/p>\n<p>\n\tTuttavia esiste anche un altro metodo, assai meno invasivo, ma pi&ugrave; complesso da attuare. La stampa in 3D del modello grafico del cranio, che Balzer a questo punto realizza, aiuta i medici a rendersi conto che &egrave; possibile tentare questa seconda via e, dopo un&#39;attenta preparazione, Pamela viene operata da uno specialista di Pittsburgh, che porta a compimento con successo l&#39;operazione in 9 ore nel maggio del 2014. Nel giro di poche settimane la paziente si riprende completamente. Il referto finale parla di un tumore che aveva ormai cominciato a intaccare il nervo ottico e che in altri sei mesi avrebbe portato la donna alla cecit&agrave;. Se di mezzo non ci fosse stata una stampante 3D.\n<\/p>\n<p>\n\t<a href=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Pamela-Shavaun-Scott.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Pamela Shavaun Scott\" class=\"aligncenter size-full wp-image-16988\" height=\"394\" src=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Pamela-Shavaun-Scott.jpg\" width=\"700\" srcset=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Pamela-Shavaun-Scott.jpg 700w, https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Pamela-Shavaun-Scott-300x168.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia arriva dagli Stati Uniti e comincia qualche anno fa, quando Michael Balzer perde il proprio lavoro a causa di una malattia. 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