{"id":16890,"date":"2014-12-22T11:23:29","date_gmt":"2014-12-22T10:23:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/?p=16890"},"modified":"2014-12-22T11:23:29","modified_gmt":"2014-12-22T10:23:29","slug":"poste-italiane-dal-governo-mezzo-miliardo-di-euro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2014\/12\/22\/poste-italiane-dal-governo-mezzo-miliardo-di-euro\/","title":{"rendered":"Poste Italiane, dal governo mezzo miliardo di euro"},"content":{"rendered":"<p>\n\tIl <strong>maxiemendamento <\/strong>che il governo ha presentato nei giorni scorsi alla Legge di Stabilit&agrave; riguardava, fra le tante cose, anche il settore postale. Anzitutto <strong>Poste Italiane<\/strong> e il <strong>contenzioso con lo Stato<\/strong> che dura dal 2006. Secondo una convenzione risalente a quell&#39;anno, Poste aveva dovuto, nel 2008, versare 443 milioni di euro al Governo Italiano in quanto la remunerazione della raccolta postale&nbsp;mediate conti correnti costituiva aiuto di Stato. Un fatto che l&#39;attuale detentore del servizio universale non aveva affatto gradito e contro il quale era ricorso alla Corte Europea, <strong>vincendo la battaglia legale nel 2013<\/strong>. E adesso si prepara a incassare, con gli interessi, i soldi precedentemente versati per un totale di <strong>535 milioni di euro<\/strong>.\n<\/p>\n<p>\n\tMa non &egrave; l&#39;unica cosa che Poste Italiane guadagna dall&#39;emendamento. L&#39;amministratore delegato <strong>Francesco Caio<\/strong>, infatti, intende <strong>ridimensionare il servizio di recapito<\/strong> per puntare su altre attivit&agrave; economicamente pi&ugrave; remunerative &#8211; in special modo <strong>consegna pacchi e logistica<\/strong>. Per fare ci&ograve; &egrave; per&ograve; necessaria una <strong>modifica al contratto a programma<\/strong> fra Poste Italiane e il <strong>Ministero dello Sviluppo<\/strong>. Tale accordo da oggi &quot;<em>potr&agrave; prevedere l&rsquo;introduzione di misure di razionalizzazione del servizio e di rimodulazione della frequenza settimanale di raccolta e recapito sull&rsquo;intero territorio nazionale<\/em>&quot;, con maggior libert&agrave; decisionale per Poste Italiane. Che beneficia altres&igrave;, sempre in virt&ugrave; del suo essere incaricata del servizio universale, anche di una revisione degli accordi con l&#39;<strong>Agcom<\/strong>. L&#39;Autorit&agrave;, che ha disposto recentemente per un taglio netto ai contributi pubblici al servizio universale, disporr&agrave; di 60 giorni per valutare la proposta del fornitore e &quot;<em>deliberare nuovi obiettivi statistici di qualit&agrave; e una nuova determinazione delle tariffe degli invii di posta prioritaria e degli altri servizi universali, individuando soluzioni che consentano la maggiore flessibilit&agrave; nello stabilire le tariffe in correlazione all&rsquo;andamento dei volumi di traffico<\/em>&quot;. Ovvero, <strong>la possibilit&agrave; che le tariffe postali si alzino ulteriormente<\/strong>.\n<\/p>\n<p>\n\tA <a href=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/MaxiEmendamento-PosteItaliane.pdf\"><strong>questo link<\/strong><\/a> &egrave; scaricabile l&#39;estratto del testo dell&#39;emendamento relativo al settore postale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il maxiemendamento che il governo ha presentato nei giorni scorsi alla Legge di Stabilit&agrave; riguardava, fra le tante cose, anche il settore postale. 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