{"id":16466,"date":"2014-11-03T06:12:18","date_gmt":"2014-11-03T05:12:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/?p=16466"},"modified":"2014-11-07T12:19:53","modified_gmt":"2014-11-07T11:19:53","slug":"dalla-carta-al-digitale-cosa-cambia-per-la-loyalty","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2014\/11\/03\/dalla-carta-al-digitale-cosa-cambia-per-la-loyalty\/","title":{"rendered":"Dalla carta al digitale: cosa cambia per la loyalty?"},"content":{"rendered":"<p>\n\tLe tipologie di promozione stanno cambiando in maniera convergente. Si cambia nei tempi &#8211; le promozioni di prezzo si allungano, quelle fedelt&agrave; si accorciano &ndash; e si cambia nei mezzi &#8211; non solo i tradizionali strumenti cartacei, fisici, ma anche strumenti digitali e nuovi player che usano prevalentemente questi ultimi.\n<\/p>\n<p>\n\tSe ne &egrave; parlato durante l&rsquo;annuale convegno dell&rsquo;<strong>Osservatorio Fedelt&agrave; dell&rsquo;Universit&agrave; di Parma<\/strong>, tenutosi lo scorso 24 ottobre. La giornata &egrave; stata l&rsquo;occasione per mostrare i risultati della ricerca sulla loyalty svolta dall&rsquo;Universit&agrave; di Parma in collaborazione con Nielsen e presentata come di consuetudine dalla professoressa <strong>Cristina Ziliani<\/strong>.\n<\/p>\n<p>\n\t<strong>Il punto di vista dell&rsquo;offerta<\/strong><br \/>\n\tLa convergenza della promozione e l&rsquo;affiancamento dei nuovi metodi a quelli classici si ripercuote sulla loyalty. In particolare sono quattro i settori dai quali provengono impulsi e iniziative che stanno modificando radicalmente il mondo della loyalty: pagamenti, couponing, gaming, app. Si tratta di segmenti che si intersecano, influenzandosi a vicenda. I player dell&rsquo;e-commerce, ad esempio, si stanno affacciando ai programmi di abbonamento &ndash; uno dei sistemi di loyalty pi&ugrave; tradizionali &ndash; portandoli in digitale e, di fatto, aprendosi alla loyalty in un modo che ne modifica alcune caratteristiche. Anche le vecchie carte prepagate stanno tornando di moda nella nuova veste digitale del mobile payment tramite app. Addirittura, da un paio di mesi Starbucks ha lanciato un servizio tramite il quale il cliente pu&ograve; fare l&rsquo;acquisto online, recarsi al punto vendita e ritirare la merce avendo gi&agrave; pagato. L&rsquo;ascesa dei cosiddetti wallet, i portamonete digitali, dove l&rsquo;utente pu&ograve; caricare denaro e coupon digitali con cui fare spese e godere di sconti, sono una manifestazione di questa convergenza.\n<\/p>\n<p>\n\tI player tradizionali della loyalty non possono che fare i conti con questo cambiamento. La loro reazione &egrave; quella di <strong>un&rsquo;espansione della loro digital presence<\/strong>, aggiungendo agli strumenti classici quelli digitali.\n<\/p>\n<p>\n\t<strong>Perch&eacute; si cambia?<\/strong><br \/>\n\tIl primo driver di cambiamento &egrave; dato dalla <strong>disponibilit&agrave; di nuovi dati<\/strong>. I clienti interagiscono col mondo digitale in maniera sempre pi&ugrave; profonda e questo genera una quantit&agrave; di dati immensa (i big data). La stragrande maggioranza non parla di comportamenti d&rsquo;acquisto, ma pu&ograve; dare preziose informazioni sulle preferenze e suoi desideri dei singoli, aiutando a offrire loro le giuste proposte. Personalizzazione e gamification sono aspetti sempre pi&ugrave; importanti di tutto ci&ograve;.\n<\/p>\n<p>\n\tIl secondo driver &egrave; quello dei <strong>wereable devices<\/strong>. Si tratta di un fenomeno nascente, fatto di strumenti che ci permettono di essere identificati, di pagare, di essere monitorati (basta pensare a tutti gli strumenti che si usano per tenersi sotto controllo mentre si fa attivit&agrave; fisica). Questi strumenti rappresentano una possibilit&agrave; di allargamento della reach della loyalty, e gi&agrave; adesso esistono aziende che hanno lanciato programmi di loyalty che sfruttano appunto questi device per fidelizzare i propri clienti. Per ora si tratta di iniziative specifiche per settori altrettanto specifici &ndash; ma il fatto che dei device per il monitoraggio della salute siano utilizzati anche da enti bancari come mezzo di loyalty testimonia come le possibilit&agrave; siano molto ampie.\n<\/p>\n<p>\n\tTutto questo &egrave; sicuramente molto interessante, ma non bisogna mai scordarsi di un aspetto sempre pi&ugrave; rilevante, ovvero quello della privacy e della sicurezza delle informazioni: oggigiorno i programmi di loyalty si rivolgono a un target fatto da persone molto smaliziate in termini di uso dei dati personali. Pensare che non abbiano timori sull&rsquo;uso che viene fatto dei loro dati solo perch&eacute; sono entrate a far parti di un programma di loyalty &egrave; un errore da non commettere. Pi&ugrave; si usano strumenti che vanno in profondit&agrave; nella privacy del cliente, pi&ugrave; bisogna rassicurarlo in merito e essere certi di avere un programma di sicurezza efficiente.\n<\/p>\n<p>\n\t<a href=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Infografica-loyalty.jpg\" rel=\"\" style=\"\" target=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"E:98_Infografica Convegno 24 ottobre.jpg\" class=\"aligncenter size-full wp-image-16467\" height=\"915\" src=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Infografica-loyalty.jpg\" style=\"\" title=\"\" width=\"413\" srcset=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Infografica-loyalty.jpg 2480w, https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Infografica-loyalty-135x300.jpg 135w\" sizes=\"auto, (max-width: 413px) 100vw, 413px\" \/><\/a>\n<\/p>\n<p>\n\t<strong>Il punto di vista della domanda<\/strong><br \/>\n\tPassiamo dall&rsquo;altro lato della barricata e vediamo qual &egrave; la situazione nazionale. A seconda dei settori, gli italiani a che punto sono? Il primo dato che emerge &egrave; rappresentato dalla <strong>forte maturit&agrave; di un segmento come quello del grocery<\/strong>, dove ben il 77% dei player dispone di un programma di fidelizzazione pi&ugrave; o meno articolato. Immediatamente dopo balza all&rsquo;occhio l&rsquo;altro dato rilevante, ovvero il <strong>gran divario<\/strong> che c&rsquo;&egrave; con il secondo classificato, il settore dei carburanti, dove solo il 27% ha un programma attivo.\n<\/p>\n<p>\n\tI vari strumenti che compongono i programmi di loyalty sono, come abbiamo visto, sempre pi&ugrave; offerti sia in formato fisico che digitale. Gli italiani che li desiderano in entrambe le forme sono poco oltre il 20% su tutte le tipologie (carta, catalogo premi, volantini, coupon, raccolte punti,&hellip;), cos&igrave; come stabili sono coloro per i quali la forma &egrave; del tutto indifferente (10%). Leggermente pi&ugrave; variabile la situazione di chi ha una precisa preferenza, ma solo su determinati strumenti: le comunicazioni relative al programma di loyalty, ad esempio, sono preferite in digitale (31%), mentre volantino e catalogo premi sono meglio in cartaceo (54% e 37% rispettivamente).\n<\/p>\n<p>\n\tIl sostanziale equilibrio del quadro generale non deve per&ograve; ingannare, dato che ci sono delle dinamiche non immediatamente visibili. Analizzando la situazione tramite una suddivisione in cluster la situazione muta. La ricerca identifica sei cluster principali: Heavy Digital, Solo Carta, Multichannel, Aperti, Indifferenti, Refrattari.\n<\/p>\n<ul>\n<li>\n\t\t<strong>Heavy Digital<\/strong> &#8211; Oltre 9 milioni di italiani preferiscono l&rsquo;online per tutti gli elementi loyalty, anche per volantino e catalogo. Si tratta di uomini e donne in misura uguale, single o con bambini piccoli, principalmente residenti al nord nelle citt&agrave; pi&ugrave; grandi.\n\t<\/li>\n<li>\n\t\t<strong>Solo Carta<\/strong> &#8211; Per 6.8 milioni, per contro, la loyalty deve passare da qualcosa di tangibile, in particolar modo il catalogo che non pu&ograve; tassativamente essere digitale. Pi&ugrave; donne che uomini, di et&agrave; dai 55 in su, principalmente residenti al sud in citt&agrave;.\n\t<\/li>\n<li>\n\t\t<strong>Multichannel<\/strong> &#8211; Chiedono di ricevere sia in versione digitale che fisica, riservandosi poi la libert&agrave; di interagire con la loyalty nel modo che preferiscono. I 5,4 milioni di questo cluster (a maggioranza femminile) sono diffusi in tutta Italia, generalmente in possesso di un&rsquo;istruzione superiore.\n\t<\/li>\n<li>\n\t\t<strong>Aperti<\/strong> &#8211; Ovvero coloro che non hanno particolari preferenze. Carta, saldo punti e raccolta punti possono essere tanti digitali quanto fisici. Per gli altri strumenti si allineano alla maggioranza: coupon e catalogo in carta, comunicazioni in digitale.\n\t<\/li>\n<li>\n\t\t<strong>Indifferenti<\/strong> &#8211; Come dice il nome del segmento non sono minimamente interessati al mezzo con cui ricevono informazioni, sconti o altro. &Egrave; principalmente fatto da gente di istruzione e reddito superiore, residente in grandi centri urbani.\n\t<\/li>\n<li>\n\t\t<strong>Refrattari<\/strong> &#8211; Un piccolo segmento di gente che ritiene che i programmi fedelt&agrave; non debbano disturbarli. Moderato interesse per le raccolte punti.\n\t<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le tipologie di promozione stanno cambiando in maniera convergente. 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