{"id":1582,"date":"2012-01-31T11:26:23","date_gmt":"2012-01-31T10:26:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/?p=1582"},"modified":"2014-07-16T11:39:18","modified_gmt":"2014-07-16T10:39:18","slug":"raddoppiare-la-raccolta-dei-rifiuti-elettronici-la-sfida-parte-dallitalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2012\/01\/31\/raddoppiare-la-raccolta-dei-rifiuti-elettronici-la-sfida-parte-dallitalia\/","title":{"rendered":"Raddoppiare la raccolta dei Raee, la sfida parte dall\u2019Italia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\">Al via il progetto europeo <strong>Identis Weee<\/strong>: innovazione e tecnologia per garantire la tracciabilit\u00e0 dei <strong>Raee<\/strong>. Capofila la multiutility bolognese <strong>Hera<\/strong>. Partner i sistemi collettivi: <strong>Ecolight<\/strong> (italia), <strong>Ecolum<\/strong> (Spagna) ed <strong>Environ<\/strong> (Romania). L\u2019investimento ammonta a 3,5 milioni di euro<\/p>\n<p>Raddoppiare la raccolta dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee), assicurare la loro tracciabilit\u00e0 attraverso strumenti tecnologicamente innovativi e favorire il recupero di importanti materie prime seconde. Sono questi gli obiettivi del progetto europeo\u00a0Identis Weee (Identification DEterminatioN Traceability Integrated System for Weee) che vede capofila il Gruppo Hera, una delle maggiori multiutility italiane. Partner sono il consorzio Ecolight (Italia), la Fundaci\u00f3n Ecolum (Spagna) e Asociatia Environ (Romania): sistemi collettivi che si occupano della\u00a0 gestione dei rifiuti elettronici.<\/p>\n<p>Il progetto, co-finanziato dall\u2019Unione Europea nell\u2019ambito del programma \u201cLife+ politica e governance ambientali\u201d, prevede un investimento di 3,5 milioni di euro ed \u00e8 patrocinato, tra gli altri, da Anci, Federambiente e Regione Emilia Romagna.<\/p>\n<p><strong>Un progetto innovativo: <\/strong>Sono due le ragioni che connotano<strong>\u00a0<\/strong>Identis Weee come progetto unico in Europa. La prima \u00e8 l\u2019obiettivo di intercettare i rifiuti elettronici, soprattutto i piccoli elettrodomestici e le lampadine a risparmio energetico, con l\u2019uso di cassonetti e altri contenitori \u201cintelligenti\u201d. I Raee sono, infatti, rifiuti speciali e possono essere pericolosi. Devono seguire un preciso percorso di raccolta per evitare la dispersione nell\u2019ambiente di sostanze inquinanti e assicurare il recupero di materie importanti, come plastica, vetro, ferro, alluminio e di metalli preziosi, come tungsteno e palladio, riutilizzabili nei cicli produttivi. La seconda \u00e8 la possibilit\u00e0 di tracciare i rifiuti dal loro conferimento fino al recupero o trattamento finale, mettendo in pratica le indicazioni di Strasburgo e creando un sistema innovativo che permette di testare le abitudini dei cittadini, per offrire loro servizi sempre pi\u00f9 adeguati. Con questo sistema \u00e8 anche possibile prevenire l\u2019esportazione illegale dei RAEE.<\/p>\n<p><strong>Le fasi del progetto: <\/strong>Avviato alla fine dell\u2019anno scorso, Identis Weee si sviluppa nell\u2019arco di un quadriennio e coinvolge tre nazioni europee. Dopo il lancio, il cronoprogramma prevede tre passaggi. Entro la fine del 2012 saranno introdotti contenitori-prototipi per la raccolta di RAEE in alcuni comuni dell\u2019Emilia Romagna: Bologna, Castenaso, Ravenna e Lugo. La sperimentazione avverr\u00e0 anche nelle zone di Saragozza (Spagna) e Bucarest (Romania). Si tratter\u00e0 di una quarantina di nuovi contenitori stradali studiati da Hera e dedicati alla raccolta di piccoli elettrodomestici, cellulari e di lampade a basso consumo. Nuovi contenitori per la raccolta di grandi elettrodomestici, televisori e computer saranno collocati anche nelle stazioni ecologiche e internamente o all\u2019esterno di negozi e centri commerciali. E\u2019 prevista la realizzazione di una stazione mobile, condotta da un operatore, per la raccolta domiciliare di ogni tipo di Raee. Un nuovo sistema informativo, grazie a dispositivi collocati su tutti i contenitori, permetter\u00e0 di risalire all\u2019utente, determinare l\u2019esatto quantitativo di Raee conferito, tracciare il ciclo di vita del rifiuto fornendo informazioni sul prodotto, sui materiali recuperabili e garantendo la trasparenza dell\u2019intero processo di gestione.<\/p>\n<p>Il secondo passaggio \u00e8 previsto nel biennio 2013 &#8211; 2014, quando avverranno il monitoraggio del sistema e la catalogazione di dati su raccolta e recupero. Ultima fase nel 2015, anno di chiusura del progetto, quando si avr\u00e0 il quadro completo degli esiti della sperimentazione.<\/p>\n<p>\u00ab<em>I rifiuti elettronici rappresentano la vera sfida in campo ambientale<\/em>\u00bb, afferma Roberto Barilli, direttore generale del Gruppo Hera. \u00ab<em>Abbiamo gi\u00e0 ottenuto risultati eccellenti nell\u2019attivit\u00e0 di raccolta di questi rifiuti. Ora puntiamo a incrementarne non solo i quantitativi, ma anche la qualit\u00e0, introducendo soluzioni innovative che garantiranno tracciabilit\u00e0, identificazione, determinazione quantitativa e monitoraggio di flusso dei RAEE. Raddoppiarne la quantit\u00e0 raccolta significa, per l\u2019Emilia Romagna, raggiungere gli 11 kg all\u2019anno per abitante. Un obiettivo ambizioso per un territorio in cui questo dato ha gi\u00e0 superato la media nazionale.<\/em>\u00bb<\/p>\n<p>\u00ab<em>L\u2019obiettivo europeo dei 4 kg di Raee per abitante raggiunto dall\u2019Italia nel 2010 non \u00e8 certamente un traguardo<\/em>\u00bb, osserva Giancarlo Dezio, direttore generale di Ecolight. \u00ab<em>Occorre fare di pi\u00f9 nell\u2019ambito della raccolta e della sensibilizzazione perch\u00e9 dal recupero di questi rifiuti \u00e8 possibile ottenere importanti materie prime seconde che possono essere reimmesse nei cicli produttivi con notevoli benefici ambientali. Il progetto\u00a0Identis Weee ci permette di guardare avanti, proiettando l\u2019Italia verso standard pi\u00f9 elevati che superano anche la nuova direttiva europea sui Raee.<\/em>\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al via il progetto europeo Identis Weee: innovazione e tecnologia per garantire la tracciabilit\u00e0 dei Raee. Capofila la multiutility bolognese Hera. Partner i sistemi collettivi: Ecolight (italia), Ecolum (Spagna) ed&hellip; <span class=\"read-more-span\"><a href=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2012\/01\/31\/raddoppiare-la-raccolta-dei-rifiuti-elettronici-la-sfida-parte-dallitalia\/\" class=\"more-link\">Continua a leggere<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Raddoppiare la raccolta dei Raee, la sfida parte dall\u2019Italia&#8221;<\/span> <span class=\"genericon genericon-next\" aria-hidden=\"true\"><\/span><\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":1583,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[830,831,829,828,827,832,27],"class_list":["post-1582","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-green","tag-ecolight","tag-environ","tag-hera","tag-identis-weee","tag-raee","tag-rifiuti-elettronici","tag-sostenibilita"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/riciclo_rifiuti_elettronici__.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1582","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1582"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1582\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1583"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1582"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1582"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1582"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}