{"id":14875,"date":"2014-06-17T14:01:25","date_gmt":"2014-06-17T13:01:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/?p=14875"},"modified":"2014-06-24T12:43:25","modified_gmt":"2014-06-24T11:43:25","slug":"un-nuovo-modo-di-intendere-la-carta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2014\/06\/17\/un-nuovo-modo-di-intendere-la-carta\/","title":{"rendered":"Il nuovo ruolo della carta nell&#8217;era digitale"},"content":{"rendered":"<p>Il messaggio \u00e8 stato chiaro e diretto. Per superare questa lunga e estenuante situazione economica stagnante <b>le aziende devono aprirsi e aprirsi vuol dire rinnovarsi e guardare a nuovi mercati, soprattutto esteri. <\/b><\/p>\n<p><b>Paolo Culicchi<\/b>, <b>Presidente della Federazione della Carta e della Grafica<\/b>, \u00e8 stato il primo a prendere la parola nel corso del consueto appuntamento con l\u2019Assemblea Annuale, tenutasi marted\u00ec 17 giugno.<\/p>\n<p>\u201c<em>Abbiamo chiuso il 2013 con una punta di ottimismo<\/em> \u2013 ha spiegato Culicchi \u2013 <em>perch\u00e9 nella parte finale dell\u2019anno si notava un leggero miglioramento del quadro economico generale. Tuttavia gli esiti del primo trimestre di quest\u2019anno ci dicono purtroppo che c\u2019\u00e8 stato un evidente passo indietro.<\/em>\u201d<\/p>\n<p>Le problematiche inerenti il settore delle arti grafiche, \u00a0della cartotecnica, del converting e di tutte le filiere interessate hanno, in questo momento storico, dinamiche peculiari e parzialmente differenziate tra di loro, ha voluto precisare Culicchi.<\/p>\n<p>\u201c<em>Mentre per le aziende produttrici di macchine per al stampa, per la cartotecnica e il converting ci si attende un anno stabile, con una dinamica del fatturato estero migliore rispetto a quello interno, per le <b>aziende grafiche sono proseguite le chiare difficolt\u00e0 manifestatesi negli anni scorsi con il protrarsi di persistenti negativit\u00e0 sia nella componente della domanda interna, sia in quella estera<\/b><\/em>. <em>Da questo quadro economico di settore&#8221;<\/em> \u2013 ha spiegato Culicchi \u2013 &#8220;<em>emerge senza dubbio la difficolt\u00e0 di chi ha una ridotta apertura al <b>commercio internazionale<\/b> e di chi \u00e8 legato a <b>consumi non considerati primari<\/b><\/em>.&#8221;<\/p>\n<p><b>Le indicazioni della federazione per rilanciare il settore \u00a0<\/b><\/p>\n<p>La federazione ha presentato nel corso dell\u2019Assemblea una serie di indicazioni chiave ( presentate anche nelle diverse sedi istituzionali) per cercare di rilanciare un settore che possiede ancora numeri di tutto rispetto: 20mila aziende, 180mila addetti, 23 miliardi di fatturato pari all\u20191,5% del PIL italiano.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Prevedere per i contribuenti la <b>detrazione dalla dichiarazione dei redditi<\/b> della spesa per l\u2019acquisto di libri e abbonamenti a quotidiani e periodici.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Intervenire a sostegno del <b>mercato pubblicitario<\/b> con la detassazione della pubblicit\u00e0 incrementale<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sostenere l\u2019industria manifatturiera <b>riducendo i costi energetici<\/b> e promuovendo l\u2019efficienza.<\/p>\n<p>Dopo l\u2019intervento di Culicchi ha preso la parola <b>Guido Corbella, Amministratore Delegato di Centrexpo<\/b>, per annunciare la decisione di posticipare <b>Grafitalia al 2017<\/b> ( <a href=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2014\/06\/17\/grafitalia-ne-riparliamo-nel-2017\/\">leggi qui la news dedicata<\/a>) e di abbinare <b>Converflex ad Ipack-Ima<\/b> a partire dall\u2019edizione del 2015 e per quelle a venire.<\/p>\n<p><b>La ricerca di Ipsos a cura di Nando Pagnoncelli <\/b><\/p>\n<p>L\u2019Assemblea \u00e8 proseguita con l\u2019intervento di <b>Nando Pagnoncelli, Direttore Ipsos<\/b> e noto ospite televisivo nella trasmissione rai \u201cBallar\u00f2\u201d. Nando Pagnoncelli ha presentato i <b>risultati di una ricerca, da lui condotta, su oltre mille intervistati con metodologia Cawi, sul ruolo della carta nell\u2019era digitale.<\/b><\/p>\n<p>\u201c<em>Anzitutto voglio tranquillizzarvi in merito a certe visioni apocalittiche che danno la stampa, nel 2035, come finita. Non sar\u00e0 cos\u00ec ovviamente. E sar\u00e0 cos\u00ec ancora meno per quanto riguarda i libri<\/em>\u201d \u2013 ha spiegato Pagnoncelli.<\/p>\n<p>\u201c<em>Il nostro Paese, secondo le ricerche, continua ad invecchiare e, soprattutto, \u00e8 meno istruito rispetto ad altri Paesi europei ed extra europei: la maggior parte degli italiani, infatti, ha licenza elementare o media e i \u00a0laureati sono poco pi\u00f9 di 1 su 10. Questo per dirvi che, nonostante i dati ci preoccupino come cittadini, il consumo di prodotti stampati \u00e8 incentivato in una situazione del genere: perch\u00e9 un Paese vecchio e con bassa cultura generale fa pi\u00f9 fatica ad adattarsi ai nuovi sistemi digitali e preferisce ancora il prodotto tradizionale.<\/em>\u201d<\/p>\n<p><b>Ma quanto leggono gli italiani? <\/b><\/p>\n<p>\u201c<em>Eurostat<\/em> \u00a0&#8211; ci ha spiegato Pagnoncelli &#8211; <em>ci conferma che, in Italia, le donne leggono di pi\u00f9 rispetto agli uomini e che, in generale, meno della met\u00e0 delle persone adulte dal 25 ai 64 anni ha letto almeno un libro negli ultimi dodici mesi. \u00a0Tra i generi preferiti dagli italiani si confermano romanzi e thriller (che assieme raggiungono il 30% del totale).<\/em>\u201d<\/p>\n<p><b>Come vengono scelti i libri? <\/b><\/p>\n<p>Pur essendo in un\u2019epoca di proliferazione degli strumenti digitali, la maggior parte degli italiani sceglie un libro su suggerimento di un conoscente, di un familiare o di un amico. A seguire (38%) valuta la scelta sulla base delle recensioni in libreria. Un 28% si fida delle recensioni sui social network.<\/p>\n<p>Da sottolineare, prosegue Nando Pagnoncelli, l\u2019evoluzione che ha avuto internet negli ultimi due anni specialmente nella fascia pi\u00f9 giovane della popolazione. Nel 2011 erano il 9% i ragazzi fino ai 17 anni che restavano connessi e navigavano online per pi\u00f9 di 3 ore al giorno. Oggi questa percentuale \u00e8 salita al 23%.<\/p>\n<p><b>Ma non \u00e8 assolutamente detto che l\u2019aumento dell\u2019utilizzo di internet vada a discapito di altri mezzi di comunicazione<\/b>.<\/p>\n<p>\u201c<em>La carta in particolare<\/em> \u2013 ha commentato Pagnoncelli &#8211; <em>possiede caratteristiche uniche che le permettono di trasferire un posizionamento autenticamente differenziante. La via di uscita per superare la crisi del settore\u00a0 \u00e8 valorizzare il pi\u00f9 possibile il mezzo. In che modo? Trasformandola da incubatore di contenuti a supporto opinionale, in particolare per i quotidiani.<\/em>\u201d<\/p>\n<p>\u201c<em>Oggi assistiamo a un vero e proprio paradosso<\/em> \u2013 ha concluso Pagnoncelli &#8211; <em>perch\u00e9 ci sono molti cittadini informati ma molti meno cittadini consapevoli, capaci di approfondimento. L\u2019informazione basata sull\u2019immagine, oggi, tende a darci la notizia ma non l\u2019approfondimento necessario per capirla e farci una opinione. <b>Ecco allora che una delle vie di uscita della carta diventa proprio quella di approfondire la capacit\u00e0 di discernimento delle informazioni.<\/b><\/em>\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il messaggio \u00e8 stato chiaro e diretto. 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