{"id":14767,"date":"2014-06-10T10:19:47","date_gmt":"2014-06-10T09:19:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/?p=14767"},"modified":"2014-06-24T00:56:48","modified_gmt":"2014-06-23T23:56:48","slug":"il-terzo-settore-disegna-il-proprio-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2014\/06\/10\/il-terzo-settore-disegna-il-proprio-futuro\/","title":{"rendered":"Il Terzo Settore disegna il proprio futuro"},"content":{"rendered":"<p>Servizio civile universale, nuova legge sull\u2019impresa sociale, revisione della Legge quadro sul volontariato, abolizione del tetto del 5 per mille, revisione delle normative fiscali.<\/p>\n<p>Questi i 5 punti cardine affrontati venerd\u00ec 6 giugno a Firenze durante \u201cDisegniamo il futuro. Proposte per la riforma del Terzo settore\u201d, il convegno nazionale promosso da <strong>Cesvot<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019incontro \u00e8 stato organizzato per presentare al Governo i contributi che il Terzo settore sta dando al documento \u201cLinee guida per la riforma del Terzo settore\u201d diffuso lo scorso maggio dal presidente del Consiglio. Contributi e linee guide\u00a0 dovrebbero poi confluire in Disegno di Legge delega che sar\u00e0 approvato dal Consiglio dei Ministri il prossimo 27 giugno. All\u2019incontro come rappresentante del Governo ha partecipato il Sottosegretario del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, <b>Luigi Bobba<\/b>.<\/p>\n<p><a onclick=\"trackOutboundLink(this, 'pdf','http:\/\/www.matteorenzi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/LINEE-GUIDA-RIFORMA-TERZO-SETTORE_bozza-12-maggio-2014.pdf');\" href=\"http:\/\/www.matteorenzi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/LINEE-GUIDA-RIFORMA-TERZO-SETTORE_bozza-12-maggio-2014.pdf\" target=\"_blank\">Scarica il documento governativo \u201c<b><i>Linee guida per una Riforma del Terzo Settore\u201d<\/i><\/b><\/a><\/p>\n<p>\u201cDa anni auspichiamo una riforma \u2013 dice Federico Gelli, presidente di Cesvot \u2013 che si \u00e8 sempre insabbiata nell\u2019alternarsi degli esecutivi e non \u00e8 mai stata presa seriamente in considerazione. Se vogliamo davvero essere incisivi nell\u2019avviare un cambiamento radicale economico, sociale, culturale ed istituzionale non possiamo trascurare il Terzo settore che in Italia conta <b>300mila organizzazioni<\/b> e quasi <b>5 milioni di volontari<\/b>. Un patrimonio che arricchisce questo Paese di diritti, di solidariet\u00e0 e di intraprendenza e di partecipazione\u201d.<\/p>\n<p>Le centinaia di persone presenti al convegno sono state una dimostrazione di quanto sia forte l\u2019interesse e la volont\u00e0 di essere protagonisti di questo processo.<\/p>\n<p><strong>Linee guida<\/strong><b> in attesa da anni<\/b><br \/>\nLe linee guida si articolano sulle richieste che da anni il Terzo settore rivendica come prioritarie: riforma del Libro I Titolo II del Codice Civile; aggiornamento della 266\/91 sul Volontariato anche in riferimento a una promozione e razionalizzazione del sistema dei Centri di Servizio per il volontariato; istituzione di un\u2019Authority del Terzo settore; coordinamento tra la disciplina civilistica, le singole leggi speciali e la disciplina fiscale; riforma dell\u2019impresa sociale; servizio civile nazionale universale fino ad un massimo di 100mila giovani l\u2019anno e con la partecipazione degli stranieri; eliminazione e stabilizzazione del 5 per mille.<\/p>\n<p><strong>Dal Governo una chiamata alla responsabilit\u00e0<\/strong><br \/>\n\u201cIl Presidente del Consiglio Matteo Renzi \u2013 ha dichiarato Bobba \u2013 ha lanciato un grande progetto di riforma e una chiamata alla responsabilit\u00e0 del vasto mondo associativo volontario cooperativo che rappresenta uno dei talenti del Paese che continua a vivere nella operosit\u00e0 che molti cittadini mettono in campo per rendere migliore la vita di tutti. Serve una normativa innovativa che ridia ordine a un campo piuttosto disordinato e, soprattutto, che apra nuove strade a un soggetto no profit che diventa anche soggetto economico, di economia sociale. Un soggetto che sia capace di fare impresa sociale, che apra nuove strade di cittadinanza come la proposta di apertura sul servizio civile universale: 100 mila giovani, una grande scuola di cittadinanza e di appartenenza alla propria comunit\u00e0. Il nostro impegno \u00e8 anche per costruire, insieme a questa grande rete di associazioni, un welfare partecipativo e comunitario, inclusivo, pi\u00f9 equo e attento ai cittadini pi\u00f9 deboli, capace di guardare ai nuovi bisogni della collettivit\u00e0.\u201d<\/p>\n<p><strong>Chi \u00e8 Cesvot &#8211; <\/strong>Cesvot &#8211; Centro Servizi Volontariato Toscana &#8211; \u00e8 un&#8217;associazione di volontariato fondata sul principio della cittadinanza attiva e responsabile, attenta alla partecipazione e aperta alla cultura della solidariet\u00e0. \u00a0Il Cesvot opera dal 1997 secondo la normativa nazionale di riferimento e attualmente \u00e8 gestito da 31 associazioni di volontariato a valenza regionale. Offre servizi di formazione, consulenza, assistenza alla progettazione e svolge attivit\u00e0 di ricerca, documentazione, promozione e informazione a favore delle oltre 3.000 associazioni di volontariato presenti nel territorio toscano. \u00a0Il Cesvot \u00e8 presente su tutto il territorio regionale con 11 Delegazioni territoriali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Servizio civile universale, nuova legge sull\u2019impresa sociale, revisione della Legge quadro sul volontariato, abolizione del tetto del 5 per mille, revisione delle normative fiscali. 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