{"id":13785,"date":"2014-02-16T14:52:11","date_gmt":"2014-02-16T13:52:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/?p=13785"},"modified":"2014-02-20T09:46:11","modified_gmt":"2014-02-20T08:46:11","slug":"quando-linchiostro-digiale-e-di-moda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2014\/02\/16\/quando-linchiostro-digiale-e-di-moda\/","title":{"rendered":"Quando l&#8217;inchiostro digitale \u00e8 di moda"},"content":{"rendered":"<p>Continuiamo il nostro approfondimento sugli\u00a0 inchiostri e andiamo ad approfondire quel particolare segmento che riguarda gli inchiostri digitali per tessuti. Ne abbiamo parlato con <strong>Andrea Capuzzi<\/strong>, Area Manager di <strong>J-Teck3<\/strong>, azienda nata nel 2003 allo scopo di formulare e produrre <strong>inchiostri digitali per tecnologia piezo<\/strong>. \u00c8 un\u2019azienda giovane, dinamica, flessibile ed allegra che, per mezzo di un team di tecnici ed ingegneri specializzati sviluppa inchiostri di nuova generazione per la stampa tessile e grafica.<\/p>\n<p>Oltre agli inchiostri digitali a base acqua, prodotti e formulati nello stabilimento di Albese con Cassano (Como), la gamma completa comprende <strong>J-Feeder<\/strong>, sistema di alimentazione per stampanti piezo, e <strong>E.P.S.<\/strong> (Equalizing Printing System) , sistema brevettato per stampa diretta bi-facciale su tessuto con l\u2019impiego di tecnologia digitale. Con Andrea Capuzzi abbiamo cercato di approfondire la tematica del mercato e della ricerca e sviluppo che J-Teck 3 sta facendo in questo settore.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/AndreaCapuzzi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-13786 alignleft\" style=\"margin-left: 5px; margin-right: 5px;\" alt=\"AndreaCapuzzi\" src=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/AndreaCapuzzi.jpg\" width=\"200\" height=\"205\" srcset=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/AndreaCapuzzi.jpg 200w, https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/AndreaCapuzzi-55x55.jpg 55w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>\u201c<i>La situazione nel mondo stampa digitale base acqua \u00e8 abbastanza solida. Questo ci ha permesso, anche negli anni scorsi, di non risentire particolarmente della crisi<\/i>\u201d, ha spiegato Capuzzi. \u201c<i>Il 95% della produzione di J-Teck3 \u00e8 focalizzata su inchiostri digitali a base acqua per la stampa sublimatica. La prerogativa principale per noi \u00e8 che la superficie su cui si trasferisce il colore deve essere fatta in poliestere almeno per il 60%, anche in caso di superfici rigide. Fino a poco tempo fa il nostro mercato era focalizzato sull\u2019abbigliamento sportivo, sulle bandiere e sugli striscioni. Oggi il nostro mercato sta aumentando e soprattutto si sta allargando perch\u00e9 il poliestere viene utilizzato sempre pi\u00f9 anche per i capi di abbigliamento non tecnici e inoltre, la sublimazione \u00e8 un processo di stampa decisamente economico. C\u2019\u00e8 poi da tenere in considerazione che il poliestere negli ultimi anni sta subendo un processo di trasformazione, migliorandosi progressivamente. Questo porta il mercato della moda, soprattutto i grandi marchi commerciali di grosse catene, ad avvicinarsi a queste fibre sintetiche.<\/i>\u201d<\/p>\n<p><b>Parliamo di Ricerca sviluppo. In Italia verso che cosa vi state orientando?<\/b><br \/>\nJ-Teck come produttore di inchiostri sta cercando di supportare la crescita, sempre pi\u00f9 rapida, dei livelli di performance , migliorando la fluidit\u00e0 e la stabilit\u00e0 in fase di stampa. Fino a 5 anni fa la macchina media stampava 10 metri quadrati all\u2019ora e l\u2019inchiostro utilizzato aveva delle determinate caratteristiche. Oggi cheun plotter medio stampa 50 metri quadrati all\u2019ora c\u2019\u00e8 bisogno di un inchiostro con caratteristiche diverse ed asciugatura rapida.<\/p>\n<p><b>Lei si occupa sia del mercato italiano che di quello Europeo. Che tipo di differenze riscontra? <\/b><br \/>\nL\u2019Italia \u00e8 un comparto tessile abbigliamento cos\u00ec come lo sono altri Paesi europei come la Spagna, la Franca e la Turchia. Come italiani abbiamo una conoscenza approfondita del settore moda\/tessile e anche la maggior parte dei produttori di macchine da stampa. Per contro abbiamo una realt\u00e0 locale ancora basata su regole e convenzioni vecchio stile, ad esempio\u00a0 nel comasco (che \u00e8 un\u2019eccellenza italiana nel settore tessile) c\u2019\u00e8 ancora un\u2019impronta tradizionale e territoriale. In altri stati Europei c\u2019\u00e8 una mentalit\u00e0 pi\u00f9 manageriale e meno territoriale, che sotto certi aspetti, li avvantaggia notevolmente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Continuiamo il nostro approfondimento sugli\u00a0 inchiostri e andiamo ad approfondire quel particolare segmento che riguarda gli inchiostri digitali per tessuti. Ne abbiamo parlato con Andrea Capuzzi, Area Manager di J-Teck3,&hellip; <span class=\"read-more-span\"><a href=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2014\/02\/16\/quando-linchiostro-digiale-e-di-moda\/\" class=\"more-link\">Continua a leggere<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Quando l&#8217;inchiostro digitale \u00e8 di moda&#8221;<\/span> <span class=\"genericon genericon-next\" aria-hidden=\"true\"><\/span><\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":13796,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[3460,3458,51,3459,3164,2610,642],"class_list":["post-13785","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-printing","tag-abbigliamento","tag-andrea-capuzzi","tag-inchiostri","tag-inchiostri-digitali","tag-j-teck3","tag-tessile","tag-ultime"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/inchiostri-j-teck3.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13785","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13785"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13785\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13796"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13785"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13785"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13785"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}