{"id":13239,"date":"2014-01-21T10:32:11","date_gmt":"2014-01-21T09:32:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/?p=13239"},"modified":"2014-01-23T17:51:12","modified_gmt":"2014-01-23T16:51:12","slug":"limpatto-del-download-delle-immagini-sullemail-marketing","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2014\/01\/21\/limpatto-del-download-delle-immagini-sullemail-marketing\/","title":{"rendered":"L&#8217;impatto del download delle immagini sull&#8217;email marketing"},"content":{"rendered":"<p><em>fonte: ContactLab <a href=\"http:\/\/www.contactlab.com\/it\/\">www.contactlab.com<\/a><\/em><\/p>\n<p><strong>Il download delle immagini inserite in una email<\/strong> \u00e8 un tema di grande attualit\u00e0, anche alla luce delle novit\u00e0 introdotte da Gmail di cui parleremo. Partiamo dai dati rilevati dallo studio &#8220;<a href=\"http:\/\/www.contactlab.com\/it\/risorse\/email-marketing-report\/\"><em>European Digital Behaviour Study 2013<\/em><\/a>&#8221; di <strong>ContactLab<\/strong> sugli utenti internet italiani iscritti ad almeno una newsletter:<\/p>\n<ul>\n<li>il <strong>35%<\/strong> attiva\/scarica le immagini contenute nelle newsletter, anche se inizialmente non le vede<\/li>\n<li>il<strong> 56%<\/strong> attiva\/scarica le immagini solo se riconosce il mittente<\/li>\n<\/ul>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"Il download delle immagini: quali impatti sul tuo email marketing?\" alt=\"\" src=\"http:\/\/cdn.ninjamarketing.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/download_immagini_email_marketing-1-620x558.jpg?230f71\" width=\"620\" height=\"558\" \/><\/p>\n<p>Il primo dato mette in evidenza un comportamento generale: solo <strong>un utente su tre<\/strong> ha l\u2019abitudine di scaricare le immagini che inizialmente non risultano visibili nella newsletter. Un\u2019informazione importante da tenere presente in fase di organizzazione dei contenuti di un\u2019email: quanto spazio dedicate alle immagini? Inserite testo alternativo per le immagini che non vengono scaricate? Optate per testi editabili al posto delle immagini, ove possibile.<\/p>\n<p>Il secondo dato vede concorde oltre la met\u00e0 degli utenti intervistati, dimostrando come la <strong>reputazione<\/strong> dell\u2019azienda sia un fattore chiave nello stabilire un rapporto di fiducia che si rafforzi nel tempo e dal quale dipendono anche i comportamenti degli utenti stessi. La <strong>riconoscibilit\u00e0 del mittente<\/strong> influisce e supporta anche la scelta di effettuare il download delle immagini. Ecco alcuni consigli da tenere a mente:<\/p>\n<p><strong>Testo e immagini: quale proporzione?<\/strong><br \/>\nUna giusta alternanza degli elementi valorizzer\u00e0 il vostro messaggio: considerate sempre che a colpo d\u2019occhio l\u2019utente deve capire che cosa gli state comunicando e che cosa vi aspettate da lui (in termini di click, conversioni, ecc.). Una regola aurea non esiste, ma suggeriamo di rispettare una <strong>proporzione di 70\/30 tra testo e immagini<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Testo editabile per le CTA<\/strong><br \/>\nAssicuratevi che il messaggio principale della vostra newsletter sia <strong>testuale<\/strong>: se inserite la call to action in un\u2019immagine e i vostri utenti fanno parte di quella maggioranza che non ha l\u2019abitudine di scaricarle che cosa succeder\u00e0? Assolutamente nulla. L\u2019utente non sapr\u00e0 dove cliccare e avrete perso un\u2019occasione. Utilizzate lo stesso criterio per i titoli.<\/p>\n<p><strong>Gli ALT, i testi alternativi<\/strong><br \/>\nAssociate ad ogni immagine un <strong>ALT<\/strong> e fate in modo che possa sostituire il messaggio che vorreste trasferire con l\u2019immagine stessa: questo agevoler\u00e0 la fruizione da parte degli utenti che non scaricano le immagini, che potranno ugualmente cogliere il messaggio che intendete trasmettere.<\/p>\n<p><strong>Test, test, test<\/strong><br \/>\nNon dimenticate di verificare la resa della vostra email prima di spedire, controllandone la visualizzazione su tutti i client di posta e webmail, con una particolare attenzione alla fruizione da mobile.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"Il download delle immagini: quali impatti sul tuo email marketing?\" alt=\"\" src=\"http:\/\/cdn.ninjamarketing.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/download_immagini_email_marketing-2-620x469.jpg?230f71\" width=\"620\" height=\"469\" \/><\/p>\n<p dir=\"ltr\">Concludiamo ricordano la recente novit\u00e0 introdotta in casa Google: nel mese di dicembre <strong>Gmail<\/strong> ha introdotto importanti cambiamenti, uno dei quali impatta anche sul download delle immagini incluse nelle newsletter. Negli account email di Google infatti le immagini ora vengono <strong>visualizzate automaticamente<\/strong>, senza che l\u2019utente debba effettuare esplicitamente il download; in aggiunta, le immagini vengono caricate dai server di cache di Google. Questo significa che potete tralasciare le buone pratiche qui riassunte contando sul download automatico delle immagini? Naturalmente no! Tenete monitorati i vostri utenti Gmail e continuate ad ottimizzare le vostre newsletter seguendo i nostri consigli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>fonte: ContactLab www.contactlab.com Il download delle immagini inserite in una email \u00e8 un tema di grande attualit\u00e0, anche alla luce delle novit\u00e0 introdotte da Gmail di cui parleremo. 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