{"id":13053,"date":"2014-01-03T16:50:50","date_gmt":"2014-01-03T15:50:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/?p=13053"},"modified":"2014-01-03T16:51:46","modified_gmt":"2014-01-03T15:51:46","slug":"la-crusca-diventa-carta-per-barilla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2014\/01\/03\/la-crusca-diventa-carta-per-barilla\/","title":{"rendered":"La crusca diventa carta per Barilla"},"content":{"rendered":"<p><strong>Favini<\/strong> e <strong>Barilla<\/strong> danno vita a <strong>Cartacrusca<\/strong>, la prima carta nata dalla crusca non pi\u00f9 utilizzabile per il consumo alimentare. Il gruppo cartiero Favini l\u2019anno scorso aveva presentato una nuova linea di carta e cartone ottenuti utilizzando gli scarti di lavorazione di diverse filiere alimentari: prima le alghe, poi mais, agrumi, kiwi, olive, mandorle, nocciole e caff\u00e8, che sostituiscono parte della cellulosa necessaria. Un\u2019idea che \u00e8 piaciuta subito alla Barilla. La fabbrica della pasta ha chiamato quella della carta e dopo un anno di ricerca comune \u00e8 stata messa a punto la ricetta per trasformare in carta la crusca che avanza dalla macinatura del grano<\/p>\n<p>La crusca viene selezionata e polverizzata, fino ad ottenere una sostanza finissima, capace di mescolarsi con le fibre della cellulosa. In questa carta, grazie alla crusca, c\u2019\u00e8 un sesto in meno della cellulosa normalmente presente: un albero in meno da tagliare ogni sei utilizzati e molto meno rifiuto da smaltire.<\/p>\n<p>Cartacrusca Barilla \u00e8 caratterizzata da un colore naturale, il cui ingrediente principale \u00e8 percepibile a occhio nudo sulla superficie della carta, rendendola unica. Sono state realizzate due grammature: 250 gr, ideale per cartoncini, copertine, shopper e cartelline e 100 gr, perfetta per notebook, fogli lettera e pubblicazioni. Per adesso la carta di crusca Barilla rester\u00e0 ad uso esclusivo della stessa Barilla, ma non \u00e8 escluso che in futuro possa essere messa in commercio.<\/p>\n<p><strong>Giacomo Canali<\/strong>, Packaging Research Manager di Barilla, dichiara: \u201c<i>Barilla<\/i><em> aggiunge una nuova storia al Gruppo: la nascita di Cartacrusca. Una carta unica nel suo genere perch\u00e9 come protagonista ha la crusca, uno dei sottoprodotti della macinazione del grano. Abbiamo scelto una via mai percorsa, spinti dalla forte responsabilit\u00e0 sociale e ambientale che ci contraddistingue da sempre. Favini si \u00e8 rivelato il partner ideale, capace di creare una carta ad hoc, senza sprechi n\u00e9 consumi, direttamente dalla natura. Cartacrusca \u00e8 stata presentata e utilizzata, lo scorso 15 Ottobre, in occasione del \u201cPanel degli Stakeholder Barilla\u201d.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Favini e Barilla danno vita a Cartacrusca, la prima carta nata dalla crusca non pi\u00f9 utilizzabile per il consumo alimentare. 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