{"id":12673,"date":"2013-11-22T09:35:41","date_gmt":"2013-11-22T08:35:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/?p=12673"},"modified":"2013-11-25T14:57:46","modified_gmt":"2013-11-25T13:57:46","slug":"il-termometro-postale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2013\/11\/22\/il-termometro-postale\/","title":{"rendered":"Il Termometro Postale"},"content":{"rendered":"<p>Negli ultimi anni il <strong>settore postale<\/strong> ha subito dei cambiamenti molto rapidi, sia a livello locale che globale. La crisi economica iniziata nel 2008 ha aggiunto ulteriori problemi, andando a impattare con forza sui volumi, sulla manodopera e sui guadagni. La pi\u00f9 recente ricerca della <strong>Universal Postal Union<\/strong> (UPU) analizza la situazione globale degli operatori postali, suddividendoli in sei macro-aree: America Latina e Caraibi; Europa dell\u2019Est e area russa; Africa; Paesi Arabi; Asia e Pacifico; Paesi Industrializzati.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/UPU2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-12675\" alt=\"UPU2\" src=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/UPU2.jpg\" width=\"450\" height=\"212\" srcset=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/UPU2.jpg 450w, https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/UPU2-300x141.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Manodopera<\/strong><br \/>\nIl calo delle assunzioni nel settore \u00e8 in linea con il trend negativo iniziato con la crisi del 2008. Considerando il fatto che in molti Paesi la competizione fra operatori \u00e8 molto accesa e che c\u2019\u00e8 una contrazione dei volumi, il calo globale dell\u20191,3% pu\u00f2 essere ritenuto moderato. In una prospettiva pi\u00f9 vasta (2001- 2011) questo trend va diversificato: in Africa e nei Paesi Industrializzati la forza-lavoro si riduce; nei Paesi Arabi, nell\u2019America Latina e nei Caraibi invece vive un forte incremento. In Asia e Pacifico il trend \u00e8 completamente invertito, mentre nell\u2019Europa dell\u2019Est e nell\u2019area russa solo dal 2008 si \u00e8 avuto un calo.<\/p>\n<p><strong>Infrastruttura postale<\/strong><br \/>\nAlla fine del 2011 il numero complessivo di uffici postali era di 662,701, con un incremento complessivo dell\u2019 1.5%. Anche qui le varie aree presentavano situazioni differenti: in America Latina e Caraibi (-0,4%), Europa dell\u2019Est e area russa (-2,0%) e Paesi Industrializzati (-5,0%) si registra un calo; mentre nelle altre aree il trend \u00e8 di crescita: Africa (+1.6%), Asia e Pacifico (+6.1%), Paesi Arabi (+17.3%). E\u2019 interessante notare come un sempre maggior numero di operatori postali dei Paesi Industrializzati abbia scelto di dare in franchise parte dei propri uffici, mentre nelle altre aree si registra un aumento degli uffici gestiti direttamente dall\u2019operatore.<\/p>\n<p><strong>Spedizioni<\/strong><br \/>\nNell\u2019area Asia e Pacifico il 94,7% della gente riceve la posta al proprio domicilio. Tenendo conto della quantit\u00e0 di popolazione della regione si tratta di una percentuale impressionante. Analoghi livelli vengono raggiunti nell\u2019Europa dell\u2019Est e nell\u2019area russa (97.6%) e ovviamente nei Paesi Industrializzati (96.9%). In America Latina e nei Caraibi l\u201980% beneficia di spedizioni dirette a casa, mentre il 12,6% deve fare affidamento sugli uffici postali. La situazione \u00e8 decisamente meno buona nei Paesi Arabi (61,3% a casa, 28% negli uffici postali) e in Africa (21% a domicilio, 50% negli uffi ci postali, 29,7% non ha accesso ai servizi postali).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/UPU1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-12677\" alt=\"UPU1\" src=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/UPU1.jpg\" width=\"450\" height=\"182\" srcset=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/UPU1.jpg 450w, https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/UPU1-300x121.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Risultati economici<\/strong><br \/>\nLe revenue complessive sono calate del 3,1% dal 2010 al 2011. Nell\u2019ultimo decennio, tuttavia, gli operatori postali di diverse aree (Pasi Arabi, America Latina e Caraibi) hanno registrato signifi cative crescite (+ 2,5%). E anche un\u2019area come quella Esteuropea ha visto un raddoppio anno su anno fino al 2007, andando poi a stabilizzarsi sui livelli raggiunti. In Africa la crescita (+1,5%) \u00e8 durata fino al 2004, entrando poi in stagnazione. Nei Paesi Industrializzati, invece, la crescita si \u00e8 fermata nel 2007, anno dopo il quale le revenue sono andate calando sensibilmente. Globalmente i servizi postali tradizionali contano per il 48.3%, i servizi logistici per il 34.6%, quelli finanziari per l\u201911.7%. Guardando pi\u00f9 localmente si pu\u00f2 notare come per tre aree il business pi\u00f9 ampio \u00e8 importante sia quello delle lettere (Africa, America Latina e Caraibi, Paesi Industrializzati), con due su tre che hanno un terzo dei propri guadagni dall\u2019invio di pacchi. Per contro il settore Asia e Pacifico dipendono pesantemente dai servizi finanziari, mentre Europa dell\u2019Est e area Russa e Paesi Arabi si stanno espandendo in questo senso.<\/p>\n<p><strong>Lettere<\/strong><br \/>\nNel 2011 il volume complessivo \u00e8 calato del 3,7%, in particolare nelle spedizioni interne ai singoli paesi. Solo due aree su sei registrano crescite, mentre le altre quattro sono pi\u00f9 o meno in calo. I Paesi Industrializzati hanno registrato la maggior decrescita (4,5%); dato che quest\u2019area rappresenta la maggior parte del mercato (79.4%), si tratta di un vero e proprio crollo. Le spedizioni internazionali sono calate del 2,2%, contraendosi ovunque tranne che nell\u2019area Asia e Pacifico (+1,1%). La principale contrazione si \u00e8 registrata in America Latina e Caraibi (-9.6%) e in Africa (-6.8%).<\/p>\n<p><strong>Pacchi<\/strong><br \/>\nIl numero complessivo di pacchi spediti nel 2011 ammonta a 6,4 miliardi di pezzi, con una crescita rispetto all\u2019anno precedente del 2,1%. Di questi la quasi totalit\u00e0 \u00e8 stata spedita internamente ai singoli paesi, mentre 58 milioni sono stati inviati all\u2019estero. Il mercato pi\u00f9 ampio \u00e8 quello dei Paesi Industrializzati (91,8%), con l\u2019Asia e Pacifico in seconda posizione (5,4%) e tutti gli altri a seguire, con un forte calo in Africa (-7,5%) e una crescita esponenziale in America Latina e Caraibi (+21,7%).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/UPU3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-12676\" alt=\"UPU3\" src=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/UPU3.jpg\" width=\"450\" height=\"239\" srcset=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/UPU3.jpg 450w, https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/UPU3-300x159.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Questo articolo \u00e8 uscito sul numero di Novembre 2013 di DDm, interamente dedicato al Postal &amp; Mail. Per sfogliarlo in edizione online <a href=\"http:\/\/www.paperator.com\/user\/4itgroup\/DDm_Italia_4_2013___Novembre.pdf\/?id=4itgroup\/DDm_Italia_4_2013___Novembre.pdf&amp;lan=it&amp;bg=006688&amp;he=635&amp;align=m&amp;gtp=1\"><strong>clicca qui<\/strong><\/a>.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli ultimi anni il settore postale ha subito dei cambiamenti molto rapidi, sia a livello locale che globale. 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