{"id":1256,"date":"2012-01-03T10:38:20","date_gmt":"2012-01-03T09:38:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/?p=1256"},"modified":"2012-01-16T17:24:58","modified_gmt":"2012-01-16T16:24:58","slug":"parliamo-di-business-communications","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2012\/01\/03\/parliamo-di-business-communications\/","title":{"rendered":"Parliamo di Business Communications!"},"content":{"rendered":"<p>Siamo nell\u2019era digitale, nell\u2019era della mobilit\u00e0 totale. Siamo globalizzati. E\u2019 possibile in quest\u2019epoca parlare ancora di business communications? E, soprattutto, parlarne dal punto di vista a noi pi\u00f9 consono della comunicazione attraverso il media Postale?<\/p>\n<p>Secondo i grandi guru del marketing e della comunicazione no. Oggi dovremmo affrontare la questione solo dal punto di vista dell\u2019engagement, quindi tramite media interattivi e bidirezionali. Il feedback \u00e8 tutto. I Like, \u00e8 la parola d\u2019ordine. Go Social \u00e8 il \u201cmantra\u201d che oramai risuona in tutti i consessi.<br \/>\nIl media postale sembra destinato all\u2019oblio. E\u2019 lento, costoso, incapace di rispondere alle moderne esigenze di comunicazione.<br \/>\nAnche se stiamo parlando <strong>di un settore che solo in Italia vale qualcosa come 5 miliardi di Euro<\/strong>, oltre 350 su scala globale, come altre industrie \u201canalogiche\u201d, il destino sembra segnato.<br \/>\nEppure c\u2019\u00e8 qualcosa che non quadra. C\u2019\u00e8 qualcosa che stride con questo scenario stile \u201cMatrix\u201d. Se guardiamo all\u2019Italia, in quest\u2019era digitale, abbiamo ancora oltre 2 miliardi di comunicazioni che viaggiano via Posta, prodotte sostanzialmente manualmente. Mi spiego meglio. <strong>Ci sono 2 miliardi di comunicazioni \u201cbusiness\u201d,<\/strong> che nascono certamente digitali, vengono materializzate su carta, inserite in busta e spedite tramite ufficio postale ad un destinatario business o consumer. Nella maggior parte dei casi si tratta di cos\u00ec dette comunicazioni processive, ovvero comunicazioni obbligatorie e\/o commerciali: fatture, estratti conto, solleciti, etc.<\/p>\n<p>La domanda che ci dobbiamo porre \u00e8: <strong>perch\u00e9?<\/strong><br \/>\nPerch\u00e9, nonostante i costi, la lentezza e la mancanza di feedback, i volumi restano cos\u00ec alti?<br \/>\nCosa impedisce il ricorso massiccio al digitale, al mobile, al social?<br \/>\nE\u2019 solo un problema di cultura? E\u2019 solo un problema di digital divide?<br \/>\nForse no! Forse c\u2019\u00e8 un aspetto pi\u00f9 importante e radicato di cui tener conto. <strong>Fiducia!<\/strong><br \/>\nIn questi tempi di \u201cspread\u201d selvaggio, abbiamo imparato a convivere con questa parola: fiducia.<br \/>\nLa fiducia \u00e8 un elemento necessario per dare credibilit\u00e0 e stabilit\u00e0 anche alla business communications.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<br \/>\nMa la fiducia la vogliamo dare al francobollo (e alla busta), o all\u2019ente che da un paio di secoli ci ha garantito il servizio. Ci fidiamo dell\u2019IP\/e-Mail address\u00a0 o dell\u2019indirizzo fisico (Via,\u00a0 CAP, Citt\u00e0). Questo ci porta alle domande successive, <strong>ma in termini di privacy e sicurezza dei dati, cosa ci fa pi\u00f9 paura un hacker o il postino? Un virus informatico o un volantino pubblicitario nella buca delle lettere?<\/strong> La risposta \u00e8 fin troppo facile.<\/p>\n<p>Certo dobbiamo considerare il progresso, la globalizzazione, i costi e l\u2019efficienza. Ma anche l\u2019efficacia delle comunicazioni e la certezza che le stesse raggiungano il giusto destinatario.<br \/>\nChe ruolo giocano le Poste in questo scenario? E gli altri operatori del settore?<br \/>\nTante domande a cui rispondere per inquadrare un futuro incerto.<br \/>\nCome sempre la tecnologia pu\u00f2 aiutarci a trovare risposte adeguate, a far convivere aspettative ed esigenze diverse e con molteplici sfaccettature culturali e di possibilit\u00e0 economiche e tecnologiche.<br \/>\nBisogna accompagnare questa transizione, che sar\u00e0 ancora lunga, e non potr\u00e0 procedere alla stessa velocit\u00e0 per tutti.<br \/>\nOggi stiamo cercando di trasformare l\u2019indirizzo fisico in un indirizzo digitale e nel frattempo c\u2019\u00e8 chi si adopera per collegare l\u2019indirizzo digitale a quello fisico. In un gioco di specchi, ci\u00f2 che \u00e8 tangibile diventa virtuale per diventare tangibile, e alla fine del processo l\u2019indirizzo fisico sar\u00e0 quello considerato virtuale.<br \/>\nI grandi operatori postali dei paesi industrializzati sono impegnati nel dare un\u2019identit\u00e0 digitale all\u2019indirizzo. Vogliono definire il nuovo sistema \u201cchiuso\u201d di indirizzi, pensato entro confini territoriali certi. Ma questo \u00e8 in palese contradizione con lo spirito e la natura dell\u2019OnLine. L\u2019assenza di confini \u00e8 alla base del sistema. La rete \u00e8 globale.<br \/>\nLa posta \u00e8 globale? No!<br \/>\nLa posta ha la frontiera, ogni paese ha il suo standard, il suo formato, le sue tariffe. Il servizio postale domestico e\/o internazionale \u00e8 poco accessibile.<br \/>\nSe la posta digitale, seguir\u00e0 le stesse regole, temo che il risultato non sar\u00e0 tanto diverso dall\u2019attuale. Bisogna aprirsi ad un\u2019idea di comunicazione nuova, libera, efficace ed efficiente, capace di rispondere al crescente bisogno di \u201cfiducia\u201d, di sicurezza e privacy. Qualcosa che non sia \u201cvirtuale\u201d, ma al contrario solidamente tangibile.<br \/>\nAncora una volta \u00e8 la tecnologia che ci viene incontro.<strong> I servizi di posta ibrida<\/strong> sono l\u2019apripista a questo modello di transizione. Portato ad una platea pi\u00f9 ampia di utilizzatori, l\u2019hybrid mail pu\u00f2 costituire un veicolo per colmare il gap culturale, uno strumento per superare la resistenza al cambiamento.<br \/>\nPensiamo per un momento a quanto si \u00e8 fatto per introdurre (a picconate) la firma digitale. L\u2019uso dello strumento \u00e8 molto basso, nonostante sia obbligatorio per molte situazioni. Perch\u00e9? Non mi ripeto, la risposta \u00e8 la stessa sopra esposta.<br \/>\nQualcuno, non volendo rinunciare ai vantaggi della gestione documentale digitale, ha investito in una forma ibrida di firma, che annulla i problemi legati al \u201cdevice\u201d (la firma digitale \u00e8 qualcosa che necessit\u00e0 di strumenti e soprattutto di un PIN che devi ricordare o avere con te), permettendo grande innovazione di processo grazie al digitale. Si tratta della firma detta <strong>\u201cgrafometrica\u201d.<\/strong> Largamente diffusa tra gli operatori della logistica (corrieri espressi), si sta applicando in modo ampio nel settore bancario, settore dove il valore della firma \u00e8 molto sentito. Firma ibrida dunque, o se preferite <strong>revers hybrid sign<\/strong>, la possibilit\u00e0 di apporre una firma in modo analogico, di proprio pugno, rendendola disponibile per la gestione informatica (non me ne vogliano giuristi e ingegneri per questa semplificazione).<br \/>\n\u00a0<br \/>\nL\u2019hybrid mail, pu\u00f2 dare risultati parimenti significativi. Certo si deve diffondere, deve avere un substrato di regole che rendano il servizio accessibile, efficiente ed economico. Se il veicolo, operando in un \u201cambiente\u201d sicuro e fidato, riuscir\u00e0 a gestire indifferentemente delivery fisico e delivery digitale, dar\u00e0 un ruolo agli operatori del settore, che potranno garantire agli utenti continuit\u00e0 di servizio e farsi parte attiva della transizione:<br \/>\n<strong>Physical<\/strong> 2 <strong>Digital<\/strong> 2 <strong>Physical<br \/>\n<\/strong><br \/>\nE la PEC? La Fattura Elettronica?<br \/>\nPer quanti obblighi vengano introdotti nel nostro ordinamento, la diffusione su vasta scala di un nuovo modo di rapportarsi alla comunicazione processiva, stenta a decollare. E ancora la fiducia nel mezzo di comunicazione che traccia la linea di demarcazione tra successo e insuccesso? Forse non in questo caso, ma la paura\/difficolt\u00e0 di avvalersi di strumenti complessi ostacola la diffusione di queste soluzioni. Lo stesso soggetto che nella vita privata opera OnLine, con strumenti sofisticati, nel business si affida alla carta. Molto spesso nel modo pi\u00f9 tradizionale e svantaggioso possibile. A mano!<\/p>\n<p><strong>Go Hybrid<\/strong>, ecco lo slogan che dovremmo lanciare. L\u2019Hybrid Mail \u00e8 una soluzione ponte per raggiungere il tutto digitale. E\u2019 una soluzione ponte per dare il tempo a una nuova infrastruttura di indirizzi digitali di nascere e affermarsi, in modo stabile e sicuro. E\u2019 una soluzione ponte per trasferire fiducia dal fisico al digitale anche per la business communications nell\u2019era del digitale.<\/p>\n<p>Dario D&#8217;Urso<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo nell\u2019era digitale, nell\u2019era della mobilit\u00e0 totale. Siamo globalizzati. E\u2019 possibile in quest\u2019epoca parlare ancora di business communications? 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