{"id":12336,"date":"2013-11-04T16:11:10","date_gmt":"2013-11-04T15:11:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/?p=12336"},"modified":"2013-11-29T15:23:16","modified_gmt":"2013-11-29T14:23:16","slug":"piu-potenza-al-quadro-comandi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2013\/11\/04\/piu-potenza-al-quadro-comandi\/","title":{"rendered":"Pi\u00f9 potenza al quadro comandi"},"content":{"rendered":"<p>Cosa fa un fornitore di servizi di stampa e mailing quando si trova di fronte una massa di documenti da lavorare e spedire e non ha tempo addizionale da dedicarci? Ecco una situazione piuttosto familiare ad <strong>arvato AG<\/strong>. Circa due anni fa la divisione mail and document solutions di arvato si \u00e8 trovata a fronteggiare un compito proibitivo: uno dei principali clienti ha chiesto di poter quadruplicare il volume di documenti da spedire mantenendo invariato il lasso temporale. Il problema principale era quello di espandere il proprio sistema di OMS: ma come? <strong>Oliver Simon<\/strong>, IT Operations Director di arvato, ricorda che: &#8220;<em>era chiaro che stavamo per mettere l&#8217;intero processo sotto la lente d&#8217;ingrandimento. Potenziare solo una parte di esso, ad esempio l&#8217;area server, non aveva senso se il resto della catena produttiva non era in grado di gestire queste migliorie<\/em>&#8220;. Quindi l&#8217;analisi \u00e8 stata ampliata per comprendere non solo i sistemi hardware e software dell&#8217;ambiente OM, ma anche tutte le parti dell&#8217;ambiente IT aziendale (database, sistemi operativi, network, tecnologia di immagazzinamento,&#8230;). I processi dovevano essere controllati in pieno: ad esempio, era meglio gestire i file singolarmente o in gruppo? Come veniva distribuito il carico nella creazione delle spedizioni? Quali erano i parametri chiave per innovare?<\/p>\n<p>Per Oliver Simon e i suoi colleghi questo approccio olistico era fondamentale, in particolare per capire se la piattaforma gi\u00e0 in uso,\u00a0<strong>DocBridge Pilot<\/strong> di Compart, possedeva gli strumenti per trasformarsi oppure se bisognava guardare altrove per trovare ci\u00f2 che serviva. Dopo diverse prove e grazie all&#8217;uso combinato del software di conversione <strong>DocBridge Mill<\/strong> con il nucleo della CPU, arvato ha visto che era possibile arrivare alle prestazioni richieste aggiungendo ulteriori nuclei CPU. Potendo a questo punto espandere in maniera uniforme la memoria del sistema, si \u00e8 potuti giungere a un parallelismo scalabile che ha incrementato le performance dell&#8217;intero sistema. L&#8217;aumento complessivo di velocit\u00e0 non ha per\u00f2 comportato un parallelo aumento di qualit\u00e0 nella gestione di ogni singolo processo. E l&#8217;utilizzo di processori pi\u00f9 rapidi, per quanto fosse una possibilit\u00e0, portava su una via a breve scadenza.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Aumentare le prestazioni attraverso un aggiornamento hardware \u00e8 solo una soluzione a breve termine, certo non definitiva<\/em>&#8220;, sottolinea Simon.<\/p>\n<p>L&#8217;obbiettivo dunque era quello di arrivare a una configurazione che riuscisse ad accrescere sia le performance globali che singole. Diversi approcci al problema si sono rivelati vicoli ciechi. Alla fine si \u00e8 giunti alla conclusione che bisognava eseguire l&#8217;upgrade del software DocBridge Pilot, passando dalla versione 2.9 alla 2.14, che disponeva delle caratteristiche necessarie ad arvato. Questo si \u00e8 rivelato molto importante, in quanto la societ\u00e0 non ha dovuto mutare software di base, ma semplicemente potenziarlo.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Le opzioni di scalabilit\u00e0 di\u00a0DocBridge Pilot sono praticamente illimitate. Anche se il cliente vorr\u00e0 aumentare il volume ancora di pi\u00f9, non abbiamo ragione di preoccuparci<\/em>&#8220;, commenta Simon.<\/p>\n<p><strong>La garanzia di qualit\u00e0 dei documenti \u00e8 l&#8217;alfa e l&#8217;omega<\/strong>In arvato la maggior parte delle spedizioni sono ancora stampate, anche se le cose stanno mutando. &#8220;<em>Il rapporto tra fisico e digitale si sta spostando verso quest&#8217;ultimo. D&#8217;altra parte, la posta elettronica \u00e8 probabilmente inadatta per la pubblicit\u00e0. Per i prodotti che si basano su aptica e ottica, come cataloghi premio, la carta \u00e8 ancora il mezzo migliore<\/em>&#8220;, sottolinea Simon.<\/p>\n<p>Anche per Compart, da molto tempo partner di arvato, il cambiamento ha rappresentato una sfida. La versione 2.14 \u00e8 stata completata poco prima che arvato iniziasse il processo di upgrade, diventando cos\u00ec un beta tester di grande rilievo per Compart. &#8220;<em>E &#8216;dimostrato che Compart costruisce non solo i prodotti a prova di futuro, ma che possiede un solido know-how in settori importanti e sensibili come l&#8217;elaborazione dei documenti<\/em>&#8220;, ricorda Simon.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cosa fa un fornitore di servizi di stampa e mailing quando si trova di fronte una massa di documenti da lavorare e spedire e non ha tempo addizionale da dedicarci?&hellip; <span class=\"read-more-span\"><a href=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2013\/11\/04\/piu-potenza-al-quadro-comandi\/\" class=\"more-link\">Continua a leggere<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Pi\u00f9 potenza al quadro comandi&#8221;<\/span> <span class=\"genericon genericon-next\" aria-hidden=\"true\"><\/span><\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":12341,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[3117,1246,3119,3118,1297,2506],"class_list":["post-12336","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-document-management","tag-arvato-ag","tag-docbridge-mill","tag-docbridge-pilot","tag-oliver-simon","tag-service-provider","tag-software-gestionale"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Output-Management.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12336","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12336"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12336\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12341"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12336"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12336"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12336"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}