{"id":12159,"date":"2013-10-15T10:02:41","date_gmt":"2013-10-15T09:02:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/?p=12159"},"modified":"2013-10-15T10:02:41","modified_gmt":"2013-10-15T09:02:41","slug":"crescere-in-una-economia-che-non-cresce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2013\/10\/15\/crescere-in-una-economia-che-non-cresce\/","title":{"rendered":"Crescere in una economia che non cresce"},"content":{"rendered":"<p>\u201c<em>Negli anni \u201990 abbiamo assistito al boom del mondo digitale, con incrementi annui a due cifre. Dal 2008 la situazione \u00e8 cambiata drasticamente, con una crescita costante ma molto limitata e un mercato caratterizzato dalla lotta quotidiana per la sopravvivenza. In questo contesto, il segreto per emergere \u00e8 nella specializzazione del proprio business. Occorre stare attenti ai segnali deboli del mercato, pi\u00f9 difficili da cogliere, pi\u00f9 costosi da seguire, ma che portano molto lontano.<\/em>\u201d<\/p>\n<p>Questo il \u201ctrucco\u201d svelato da <b>Edoardo Elmi<\/b>, Presidente di<b> Guandong<\/b>, al pubblico del seminario <b>\u201cCrescere in una economia che non cresce\u201d<\/b>, organizzato in occasione di Viscom Italia lo scorso 4 ottobre. Dopo l\u2019introduzione tecnica ed esaustiva, che ha scattato un\u2019istantanea dell\u2019attuale situazione di mercato, Edoardo Elmi ha passato la parola a due relatori d\u2019eccezione: <b>Fulvio Rohrer<\/b> (3M Italia) e <b>Dario Morelli <\/b>(Hewlett-Packard Italiana), che hanno condiviso le conoscenze acquisite sul campo, con un focus su come perseguire con successo l\u2019innovazione e il cambiamento.<\/p>\n<p>\u201c<em>Viviamo in una situazione economica imbarazzante, ma allo stesso tempo in un mondo estremamente dinamico<\/em>\u201d: con queste parole <b>Fulvio Rohrer<\/b> ha introdotto la proiezione di un video di grande impatto, che attraverso dati e numeri inaspettati ha trasmesso con forza il messaggio di come cambia velocemente il mondo. Un concetto rinforzato dal suo commento: <i>\u201cIl 2009 \u00e8 stato il nostro ultimo anno facile, dopo il mondo non \u00e8 stato pi\u00f9 lo stesso. Posso affermare con estrema sincerit\u00e0<\/i>\u201d, continua Roher, \u201c<i>che il mio ufficio oggi non \u00e8 pi\u00f9 tra quattro mura, ma \u00e8 in mezzo alla gente. Dobbiamo presentarci ai nostri clienti non con prodotti da vendere, ma con soluzioni da offrire<\/i>\u201d. Questo, in sintesi, il \u201cMetodo 3M\u201d per continuare a crescere in una economia che non cresce. E Rohrer va in profondit\u00e0 analizzando i trend del mercato visualcom: \u201c<em>E\u2019 fondamentale riuscire ad anticipare i bisogni dei decoratori e degli addetti all\u2019interior decoration. I clienti, infatti, sono cambiati. Vogliono una maggiore personalizzazione del prodotto, prestano pi\u00f9 attenzione al rapporto qualit\u00e0\/prezzo e sono sempre pi\u00f9 sensibili al design. In parallelo cambia la domanda del consumatore finale, caratterizzata da un crescente interesse per la sostenibilit\u00e0 ambientale e dunque verso materiali alternativi al PVC. Un andamento che non pu\u00f2 essere ignorato e che necessita di costanti investimenti in Ricerca&amp;Sviluppo&#8221;<\/em>. Per continuare a crescere \u00e8 quindi fondamentale ascoltare i bisogni del mercato, coglierne le opportunit\u00e0 e accompagnare il cliente con professionalit\u00e0 e consapevolezza.<\/p>\n<p>Sulla stessa lunghezza d\u2019onda anche <b>Dario Morelli<\/b> di HP, che condivide con il pubblico di Viscom Forum le \u201c5 fasi del successo\u201d, corredate da slogan coniati per l\u2019occasione. Si inizia con la fase 0 \u201cconosci te stesso\u201d, che prevede la decisione del proprio ruolo e della propria mission sul mercato. \u201c<i>Solo conoscendo bene se stessi e alimentando costantemente la propria curiosit\u00e0 \u00e8 possibile proporre ai clienti soluzioni innovative<\/i>\u201d, spiega Morelli. Si passa dalla fase 1 \u201cguardarsi attorno\u201d, caratterizzata da un\u2019analisi del mercato, dei concorrenti e dei clienti, alla fase 2 \u201cessere curiosi\u201d, che prevede la creazione di sinergie e collaborazioni. Quindi si procede con la fase 3 \u201ccomunicare il proprio valore\u201d, per farsi notare rispetto ai concorrenti, e con la misurazione dei risultati (fase 4), ricordandosi sempre di imparare dalle proprie esperienze (fase 5). \u201c<i>Ci siamo contraddistinti negli anni quale realt\u00e0 di successo, continuando a crescere nonostante le difficolt\u00e0 del mercato&#8221;, <\/i>attesta Morelli<i>. &#8220;Questo grazie alla nostra determinazione e agli investimenti in R&amp;D, puntando su soluzioni tecnologiche innovative in grado di rispondere alla domanda latente. Abbiamo fatto proprio come suggeriva Edoardo Elmi, cogliendo i segnali deboli del mercato. Ne \u00e8 un esempio la tecnologia Latex, di cui abbiamo presentato la prima macchina nel 2008. Ne parlavamo gi\u00e0 dal 1999, quando ancora nessuno ne manifestava la necessit\u00e0. Noi ci abbiamo creduto, e il mercato ci ha dato ragione.<\/i>\u201d<\/p>\n<p><i>\u201cLa tecnologia Latex di HP \u00e8 certamente un esempio di successo, ma esistono anche case history di aziende che non sono state sempre cos\u00ec perspicaci<\/i>&#8220;, aggiunge Edoardo Elmi. \u201c<i>E\u2019 capitato anche a noi in Guandong. Nel 2008, ad esempio, non abbiamo avuto lungimiranza quando siamo venuti a contatto con una soluzione dal potenziale innovativo e non ne abbiamo saputo cogliere il valore. Si tratta del Magnet Visual Com, un supporto che nasce dal binomio Ferite\/Magnetico e sfrutta la possibilit\u00e0 di applicare su una superficie di Magnetico fino a 6 strati di Ferite stampato in digitale, con qualit\u00e0 fine art. In quell\u2019occasione non abbiamo colto i segnali deboli, lasciando per anni nel cassetto questa opportunit\u00e0, mentre in altre parti del mondo sono nati colossi attorno a questa tecnologia. La nostra consolazione \u00e8 che non siamo stati i soli a trascurarla, quindi oggi siamo i primi sui nostri mercati ad introdurre in gamma questo prodotto altamente innovativo.<\/i>\u201d<\/p>\n<p>E dopo la condivisione di teorie ed esperienze sul campo, l\u2019augurio agli intervenuti di sapere cogliere i segnali deboli del mercato per sviluppare il proprio business con profitto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cNegli anni \u201990 abbiamo assistito al boom del mondo digitale, con incrementi annui a due cifre. 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