{"id":12040,"date":"2013-10-08T11:56:24","date_gmt":"2013-10-08T10:56:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/?p=12040"},"modified":"2013-10-18T11:48:15","modified_gmt":"2013-10-18T10:48:15","slug":"al-successo-di-mailforum-contribuisce-tutta-la-filiera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2013\/10\/08\/al-successo-di-mailforum-contribuisce-tutta-la-filiera\/","title":{"rendered":"Al successo di Mailforum contribuisce tutta la filiera"},"content":{"rendered":"<p>Sala gremita in ogni ordine di posti a <b>Mailforum<\/b>, l\u2019evento interamente dedicato ai temi dell\u2019<strong>evoluzione dei servizi di recapito<\/strong> indirizzato e non indirizzato e delle <strong>tecnologie<\/strong> oggi a sostegno della comunicazione cartacea real time. Oltre 120 persone si sono riunite per parlare di <strong>sistemi di delivery, di tariffe, di strategie di diversificazione, di automazione, geolocalizzazione, processi di acquisto della comunicazione indirizzata e non, obbligatoria e non<\/strong><b>.<\/b><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/mailforum-platea.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-12118\" alt=\"mailforum-platea\" src=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/mailforum-platea.jpg\" width=\"400\" height=\"299\" srcset=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/mailforum-platea.jpg 400w, https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/mailforum-platea-300x224.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><\/p>\n<p><b>Scenari postali<\/b><br \/>\nI lavori della giornata sono stati aperti da <b>Enrico Barboglio<\/b>, presidente di 4IT Group, che ha fatto un quadro del momento che sta vivendo il settore postale, mettendo in risalto come ci sia a livello globale un evidente e significativo calo dei volumi che per\u00f2 non va di pari passo con un calo dei fatturati; l\u2019ampliamento dei servizi offerti permette agli operatori postali di combattere efficacemente questo trend.<\/p>\n<p>Barboglio ha quindi focalizzato il proprio intervento sulla situazione nazionale, ovvero quella di un paese da 80 buste pro capite annue \u2013 un volume molto contenuto, inferiore a moltissimi paesi (e non solo alle 528 degli Usa). In Italia i fattori cardine sono sostanzialmente tre: la liberalizzazione del 2011, che recepisce la Terza Direttiva Europea, ha aperto tanti punti di incontro\/dialogo\/frizione fra autorit\u00e0 (Agcom), incumbent (Poste Italiane) e i nuovi player, partite che sono ancora aperte e incerte; i comportamenti dei consumatori sono in continuo mutamento e li vedono sempre pi\u00f9 connessi 24 ore su 24; e sono le immense quantit\u00e0 di dati a nostra disposizione che guidano il mercato.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" style=\"border: 1px solid #CCC; border-width: 1px 1px 0; margin-bottom: 5px;\" src=\"http:\/\/www.slideshare.net\/slideshow\/embed_code\/26968182\" height=\"356\" width=\"427\" allowfullscreen=\"\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p><b>Il Direct Mail: rilevanza, profitto, sostenibilit\u00e0, integrazione<\/b><br \/>\nIn tutto questo contesto il Direct Mail (o DM) viene ad acquistare un valore sempre maggiore e a essere per molti uno strumento di marketing insostituibile. A testimoniarlo sono autorevoli ricerche di mercato, fra cui l\u2019edizione 2013 di <b>Media Mix e investimenti in comunicazione<\/b>. Questo studio, promosso da DMA Italia e portato avanti sotto il patrocinio di IFDMA in 12 paesi (Italia, Germania, Spagna, Belgio, Inghilterra, Irlanda, Svezia, Ungheria, Argentina, India, Stati Uniti, Australia), verr\u00e0 ufficialmente presentato nel corso della Global DMA Conference a Chicago il 15 ottobre, ma alcuni flash sono stati mostrati in anteprima da <b>Valentina Carnevali<\/b>, segretario di DMA Italia. Due i dati rilevanti emersi: anzitutto che il 72% dei rispondenti ha dichiarato che non abbasser\u00e0 i propri investimenti in comunicazione (32% resteranno identici, 40% aumenteranno), segno di un settore che intende muoversi proattivamente verso un futuro di crescita. Un po\u2019 pi\u00f9 sbilanciata la situazione nazionale dove oltre il 40% ha dichiarato di non aver ancora deciso a riguardo (contro una media del 22% negli altri tre paesi i cui dati sono stati presentati \u2013 India, Inghilterra, Stati Uniti).<\/p>\n<p>L\u2019altro dato importante \u00e8 che, dopo Email Marketing e Social Media, il terzo media \u00e8 il Direct Mail, utilizzato nella programmazione delle campagne di comunicazione da circa i 2\/3 del campione.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.slideshare.net\/slideshow\/embed_code\/27051599\" height=\"356\" width=\"427\" allowfullscreen=\"\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p><b>Marzia Curone<\/b>, partner Relata, chiamata a commentare i dati ha sottolineato come il DM sia un media ancora oggi innovativo, flessibile, personalizzabile e facilmente integrabile nei piani marketing, tutti aspetti che sono rispecchiati nel suo alto utilizzo anche in un mercato che, apparentemente, sta andando in direzione diversa.<\/p>\n<p><b>Kia Carens<\/b><br \/>\nIl successivo intervento \u00e8 stato quello di <b>Giuseppe Mazzara<\/b>, PR&amp;Marketing Communication Manager Kia Motors Italia, che ha raccontato il rapporto molto stretto di Kia col DM. Kia Motors si trova a dover competere in un mercato competitivo, partendo da una brand awarness inferiore a molti e con budget non cos\u00ec ampi. Il DM rappresenta una possibile risposta a questa sfida, come si pu\u00f2 vedere dalla campagna realizzata in collaborazione con Prenatal e Dreamworks pochi mesi fa, campagna che a giugno si \u00e8 aggiudicata l\u2019Echo Award Italia proprio per la categoria Direct Mail.<\/p>\n<p>La necessit\u00e0 di Kia era quella di spingere i prospect a provare i nuovi modelli della gamma, in particolare la Kia Carens dotata di 7 posti appena lanciata (aprile 2013). Il target di riferimento era quello delle famiglie con almeno 2 figli e per raggiungerlo Kia ha stipulato una partnership con Prenatal. Da qui \u00e8 partita un\u2019attivit\u00e0 multicanale che ha visto le due aziende inviare a 100.000 famiglie presenti nel database Prenatal una lettera firmata da entrambe, che invitava a registrarsi su un apposito sito, avendo modo di vincere immediatamente 2 biglietti per andare al cinema a vedere il film \u201cI Croods\u201d (in partnership con Dreamworks). Chi si registrava veniva poi contattato da Kia per fissare un test drive della Carens e, accettando, oltre a provare la macchina vinceva 200 punti Jolly sulla carta Prenatal.<\/p>\n<p>La campagna, oltre che tramite Direct Mail, \u00e8 stata portata avanti nei punti vendita Prenatal e nei cinema, generando una revenue del 2,70% (pari a 2735 registrazioni), sfociata in 229 test drive e 10 auto vendute. Il canale pi\u00f9 proficuo \u00e8 stato quello degli stand nei cinema, ma il DM si \u00e8 posizionato al secondo posto con un grande distacco sulla terza tipologia.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" style=\"border: 1px solid #CCC; border-width: 1px 1px 0; margin-bottom: 5px;\" src=\"http:\/\/www.slideshare.net\/slideshow\/embed_code\/26968244\" height=\"356\" width=\"427\" allowfullscreen=\"\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p><b>Dati, creativit\u00e0 e brand value<\/b><br \/>\nDi notevole interesse il contributo portato da <b>Francesco Crotti<\/b>, DP &amp; IHPS Country Manager di HP, che ha messo in luce come il concetto stesso di pubblicit\u00e0 e comunicazione stia mutando. La dimostrazione di ci\u00f2, ha detto Crotti, sta in una notizia recentemente apparsa: ossia che dopo 17 anni di incontrastato dominio, il brand Coca-Cola \u00e8 scivolato al terzo posto, superato da Apple e Google. Il punto nodale non \u00e8 per\u00f2 il declassamento del brand, ma il fatto che i due che ora sono avanti sono marchi che fanno pochissima comunicazione secondo i metodi tradizionali. E non \u00e8 un caso che anche Coca-Cola, mesi prima dell\u2019ufficializzazione della classifica 2013, abbia lanciato una campagna che di tradizionale ha ben poco.<\/p>\n<p>La campagna \u201cCondividi con\u201d, infatti, si rivolge direttamente al consumatore, uscendo dagli schemi classici delle campagne pubblicitarie che da decenni caratterizzano il brand Coca-Cola. Anche le modalit\u00e0 di produzione non sono state tradizionali: visto l\u2019altissimo tasso di personalizzazione, i milioni di etichette hanno dovuto essere stampate tramite tecnologia digitale per garantire che l\u2019intera catena di produzione desse il risultato voluto.<\/p>\n<p>La domanda che sorge spontanea \u00e8: perch\u00e9 Coca-Cola ha sentito la necessit\u00e0 di fare tutto ci\u00f2, andando a stravolgere alla base il proprio, collaudato sistema comunicativo?<\/p>\n<p>\u201c<i>I nuovi media hanno cambiato le logiche del senso di appartenenza e il brand value richiama questo senso<\/i>\u201d, ha detto Crotti. \u201c<i>Pertanto io devo trovare strumenti che continuino a mantenere questo senso di appartenenza, altrimenti il brand value scende<\/i>.\u201d<\/p>\n<p>Cos\u00ec un\u2019azienda che fino a ieri usava il classico canale della televisione per farsi pubblicit\u00e0, oggi deve prendere nuove strade, da affiancare a quelle gi\u00e0 consolidate, per ottenere lo stesso risultato. Che peraltro ha ottenuto, visto che il successo della campagna \u00e8 stato tale che verr\u00e0 riproposta. E che gi\u00e0 altre aziende si stanno muovendo in questa direzione.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" style=\"border: 1px solid #CCC; border-width: 1px 1px 0; margin-bottom: 5px;\" src=\"http:\/\/www.slideshare.net\/slideshow\/embed_code\/26968268\" height=\"356\" width=\"427\" allowfullscreen=\"\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p><b>Surviving the digital age: integrare online e offline<\/b><br \/>\nA seguire la presentazione di <b>Barbara Moretti<\/b>, European SMB Digital Product Marketing Manager di Pitney Bowes, che ha contestualizzato l\u2019uso e l\u2019importanza del DM in un mondo digitale e di come diventi sempre pi\u00f9 importante saper unire i due universi \u2013 quello digitale e quello offline, fisico \u2013 per ottenere il massimo ritorno possibile e riuscire a raggiungere il consumatore in ogni momento, andando a offrirgli esattamente quello che vuole, quando lo vuole, come lo vuole.<\/p>\n<p>Oggi il mondo \u00e8 sempre pi\u00f9 mobile, con le persone perennemente collegate alla rete. Raggiungere la gente sul canale mobile \u00e8 dunque fondamentale, ma va fatto in modo intelligente. Il consumatore va colpito subito, bisogna ottimizzare la sua esperienza \u201con the go\u201d e, cosa forse ancor pi\u00f9 importante, bisogna tenere traccia di ci\u00f2 che fa.<\/p>\n<p>Il QR Code \u00e8 solo una delle possibilit\u00e0 che le aziende hanno a disposizione e che pu\u00f2 diventare il perfetto ponte tra offline e online. Pu\u00f2 essere stampato praticamente ovunque e, rivolgendosi direttamente al consumatore, lanciargli delle call to action che possono poi condurlo dove vogliamo. Senza dimenticare l\u2019importanza dell\u2019elemento colore, la cui presenza porta a un aumento della percentuale di aperture pari al 69%.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" style=\"border: 1px solid #CCC; border-width: 1px 1px 0; margin-bottom: 5px;\" src=\"http:\/\/www.slideshare.net\/slideshow\/embed_code\/26968373\" height=\"356\" width=\"427\" allowfullscreen=\"\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p><b>La distribuzione door to door nella percezione del consumatore<\/b><br \/>\nIl discorso si \u00e8 poi spostato verso la comunicazione non indirizzata con la presentazione dei dati della ricerca Anad-Nielsen, introdotti da Danilo Tosi, presidente di Anad, e commentati da Chiara Magelli, Consumer Research Manager di Nielsen. Si tratta di risultati molto interessanti, che testimoniano come il volantino sia uno strumento molto pi\u00f9 utilizzato e valido di quanto si pensi: la gente lo aspetta, lo guarda, a volte lo porta direttamente al punto vendita come \u201clista della spesa\u201d. La chiarezza espositiva, la completezza delle informazioni e la praticit\u00e0 sono solo alcune delle ragioni del suo successo.<\/p>\n<p>Tutto questo \u00e8 stato poi sviscerato da un caso pratico, portato da <strong>Arianna Bartoli<\/strong>, Responsabile Marketing e Comunicazione, Euronics Gruppo Butali. Nell\u2019economia del gruppo il volantino riveste un ruolo primario, a cui sono destinate l\u201980% delle risorse e che permette di raggiungere in modo capillare le aree desiderate.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" style=\"border: 1px solid #CCC; border-width: 1px 1px 0; margin-bottom: 5px;\" src=\"http:\/\/www.slideshare.net\/slideshow\/embed_code\/26968414\" height=\"356\" width=\"427\" allowfullscreen=\"\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p><b>Tavola Rotonda<\/b><br \/>\nDall\u2019ultimo intervento si \u00e8 entrati direttamente nella tavola rotonda, a cui hanno partecipato <b>Arianna Bartoli<\/b>, <b>Francesco Crotti<\/b>, <b>Giuseppe Mazzara<\/b>, <b>Raffaele Coruzzi<\/b> (Responsabile Web e IT, Unicef Onlus) e <b>Francesco Brognara<\/b> (Direttore Generale Queen SpA) . Una discussione che ha toccato praticamente tutti i temi trattati nel corso dell\u2019evento, con diversi interventi da parte della platea. Punto importante emerso \u00e8 che il DM, un tempo punto di arrivo del processo di comunicazione, oggi \u00e8 diventato un punto di ingresso, il momento nel quale si comincia col consumatore un discorso che poi viene proseguito da altre parti, in altri luoghi e con altri mezzi. E l\u2019integrazione col mondo web e quello mobile diventa a maggior ragione importante.<\/p>\n<p>Non secondario nemmeno il problema dell\u2019educazione dei clienti alle nuove tecnologie. Non \u00e8 infrequente che la gente comune non abbia una precisa idea di cosa sia e di come funzioni un determinato strumento, quale ad esempio il QR Code. Troppo spesso si d\u00e0 per scontata una conoscenza che invece tale non \u00e8, andando quindi a pianificare azioni che risultano di minor efficacia rispetto a quanto preventivato non perch\u00e9 siano errate, ma perch\u00e9 fatte nei luoghi e nei tempi sbagliate, al target sbagliato. Bisognerebbe non solo inseguire le innovazioni, ma anche fermarsi e guardare a chi c\u2019\u00e8 dall\u2019altra parte, al cliente, e dialogare con lui, per fargli presente che oggi si possono fare cose che fino a ieri non erano possibili perch\u00e9 mancavano gli strumenti. Questo tema chiude idealmente il cerchio di Mailforum 2013, andando a sottolineare ancora una volta come il ruolo centrale lo abbiano i dati: sono loro che guidano il mercato.<\/p>\n<p><em>di Federico Zecchini<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sala gremita in ogni ordine di posti a Mailforum, l\u2019evento interamente dedicato ai temi dell\u2019evoluzione dei servizi di recapito indirizzato e non indirizzato e delle tecnologie oggi a sostegno della&hellip; <span class=\"read-more-span\"><a href=\"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/2013\/10\/08\/al-successo-di-mailforum-contribuisce-tutta-la-filiera\/\" class=\"more-link\">Continua a leggere<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Al successo di Mailforum contribuisce tutta la filiera&#8221;<\/span> <span class=\"genericon genericon-next\" aria-hidden=\"true\"><\/span><\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":12041,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[470,5,8],"tags":[3008,2181,21,2857,874,1079],"class_list":["post-12040","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-box-nero","category-direct-marketing","category-postal-mail","tag-brand-value","tag-data-driven-marketing","tag-direct-mail","tag-mailforum","tag-qr-codes","tag-volantino"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Mailforum-visual.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12040","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12040"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12040\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12041"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12040"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12040"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.digitaldocument.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12040"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}