Industria Grafica, è tempo di ampliare i propri orizzonti

Estraniarsi dal quotidiano, elevare il proprio punto di vista, ampliare gli orizzonti per guardare un po’ più lontano di quanto non si possa normalmente fare.

Nella suggestiva sede del Pirellone, Kodak ha organizzato un incontro dedicato all’approfondimento delle tematiche legate al mondo dell’industria grafica. Una sede, quindi, non scelta a caso, per rafforzare gli intendimenti della Casa americana. A questo evento hanno partecipato oltre 220 invitati, ben rappresentando il settore della stampa e dando così una forte dimostrazione di interesse alle tematiche trattate.

L’apertura dei lavori a cura di Alfredo Lorenzini, Marketing Manager Commercial Business Mediterranean Cluster di Kodak, che ha rimarcato il senso dell’incontro e l’abbinamento con il simbolismo dato dalla prestigiosa location, volendo così dare “un’esortazione a guardare con vigile e razionale positività al futuro ed alle opportunità che questo ci presenta”.

Il primo intervento è stato a cura di a cura di Alessandro Nova, professore di finanza all’Università Bocconi. L’analisi impietosa dei numeri del settore non ha offerto particolari elementi di soddisfazione. Questo mercato è permeato da una profonda crisi che rispecchia la realtà italiana in generale e che, a dire del Professor Nova, vede nell’incertezza del quadro politico uno dei principali freni alla ripresa.

A seguire l’intervento di Luca Magnani di Gruppo Finservice, che ha fornito valide indicazioni sulle opportunità offerte dal credito agevolato e le modalità per accedervi, utilizzando simulazioni che hanno consentito alla platea un facile raffronto fra ciò che oggi è disponibile per le imprese.

Dopo la razionalità dei numeri e le opportunità fiscali, la creatività ha preso posto sul palco, grazie ad Antonello D’Elia di Group M che, dopo aver disegnato lo scenario legato al mondo della pubblicità in Italia, ha presentato interessanti esempi di integrazione fra la carta e gli altri strumenti a disposizione per comunicare.

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La cross-medialità diviene sempre più l’elemento cardine per mantenere viva la carta stampata e le cinque case history presentate hanno suscitato notevole interesse presso l’attenta platea.

L’onere della chiusura dei lavori a Giuliano Bianchet, Cluster Business Director Consumer & Commercial Mediterranean di Kodak, che ha riassunto in poche slide il cambiamento epocale che Kodak ha dovuto compiere in un decennio.

Cambiamento che ormai da qualche tempo si richiede anche al mondo dell’industria grafica e che Bianchet ha ben indicato: la migrazione da stampatore ad azienda di servizi di marketing e consulenza, sfruttando le nuove opportunità offerte dalla carta stampata. Un’esortazione al cambiamento, non per sopravvivere ma per rimanere protagonisti in questo mercato.

Quasi a simboleggiare la validità dell’invito, le nubi temporalesche che avevano accolto i partecipanti all’evento hanno sgomberato il cielo di Milano, consentendo così a tutti i partecipanti di godere, oltre che della cena, della splendida visione della città. Dall’alto, a 360 gradi e sino all’orizzonte. Un involontario coup de theatre a sottolineare lo scopo della serata.

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